Sinni: "Mia Martini e le cattiverie: "Almeno tu nell'Universo" come il primo scudetto del Napoli"

Erminio Sinni ha parlato anche della sua amicizia con Mia Martini: "Ha subito tante cattiverie dalle pippe invidiose".
Erminio Sinni, noto cantautore, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. "Anno nuovo? Speriamo che finisca presto questo incubo della pandemia. Totò, Peppino e la Malafemmina? C'era anche mio suocero in quel film. Mia Martini? Innanzitutto ogni volta che apriva bocca era un esorcismo, ti rapiva l'anima. Non l'ho mai visto, purtroppo, ridere con gli occhi".
Inoltre, Sinni, aggiunge: "Rideva con la bocca, non con gli occhi, aveva dentro tutto il male che le avevano fatto. Nel 1989 con "Almeno tu nell'universo" era qualcosa che non si può raccontare, paragonabile al primo scudetto del Napoli, c'era quell'aria lì. Ero in un angolo e la guardavo, mi ha dato tanto. Lei ha subito cattiverie per l'invidia delle pippe che ci sono in giro, succede nel calcio, anche in politica. Con Mimì hanno trovato un'anima troppo fragile, potevano farne a meno di fare tutte queste ca**ate. Carriera? Anche io mi aspettavo di più, normale. Mio padre? E' partito dalla Calabria, da Diamante, era un minatore, un pugile: una persona fragile nell'anima, ma fortissimo al di fuori. Mi ha dato tantissimo. Per salutarvi dico a tutti Forza Napoli Sempre, ce l'ho nel cuore".








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