Sinner fa commuovere i fan: "Ho pianto per nonno, ma di gioia mai"

Il tennista azzurro, nuovo numero 3 al mondo, si racconta: "Lavoro per diventare il numero 1, ma quando perdo a burraco mi arrabbio".
Campione in Australia e campione a Rotterdam: così Sinner è diventato il numero 3 al mondo come mai prima d'ora nessun italiano ci era riuscito: Jannik sta incantando il tennis mondiale. L'obiettivo rimane quello di migliorarsi sempre e, chissà, un giorno di vedersi al numero 1 del ranking Atp: "Il futuro non si può prevedere. Sicuramente è un sogno e stiamo lavorando per andarci il più vicino possibile", ha ammesso nell'intervista rilasciata a Vanity Fair.
Sinner è anche tornato su un retroscena della finale degli Australian Open vinta contro Medvedev: "Se stavo bluffando quando ho detto 'sono morto'? No, ero in difficoltà. Ma sentivo di essere vicino al mio avversario. Stavo chiedendo al mio team di sostenermi". Poi sull'amore ha aggiunto: "Penso che sia una bellissima cosa quando si trova un amore giusto. Come per tutti. E poi, se ci pensa, i migliori tennisti al mondo hanno tutti moglie e figli".
Sinner si è lasciato andare anche ad un racconto della sua vita, quando ha pianto per l'ultima volta: "Quando è mancato l’altro nonno, un anno fa. Piangere di gioia invece mi sa che non è mai successo". Infine una battuta: "Quando è che perdo il controllo e mi arrabbio? Quando perdo a burraco".






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