Simy svela: "Da ragazzino tifavo Arsenal e mi piaceva una squadra italiana"

Simy del Crotone si è raccontato in una lunga intervista rilasciata sulle pagine di Sportweek: "Nel calcio niente è scritto".
Simeon Nwankwo, detto Simy, nella bella intervista rilasciata su Sportweek, si è raccontato svelando anche le squadre che seguiva fin da ragazzino: "Non siamo uguali. Non saremo mai tutti uguali. Nel calcio niente è scritto. Ognuno può dire quello che vuole. Non è un problema, non lo ascolto. Io non mi permetto di criticare nessuno, perché tutti devono fare la loro strada. Io sono Simy, sono alto quasi due metri e questo mi dà dei vantaggi e degli svantaggi. Coi piedi e con la testa arrivo ad altezze dove altri non arrivano, ma negli spazi stretti non sono Messi. Io, appena mi danno la palla, devo colpirla".
Inoltre, aggiunge: "Posso non essere il più raffinato tecnicamente, per qualcuno sono il più scarso addirittura: non è un problema. L’unica cosa di cui io sono sicuro nella mia testa è che ogni giorno devo cercare di fare meglio del precedente. Ogni giorno devo dare tutto per i compagni. Rispettare le regole, essere un professionista, un esempio. Cercherò di fare sempre meglio, perché il calcio e la vita sono una continua evoluzione. E sono sicuro che alla fine otterrò ciò che merito. Le squadre per cui tifavo? Dico solo che tifavo Arsenal perché ci giocava Kanu e mi piaceva tanto un'altra compagine italiana, Milan di un altro africano, George Weah".








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