"Siete farlocchi come i rolex che si vendono a Forcella". Pedullą scivola mentre parla di razzismo

Alfredo Pedullą scivola su Napoli ed in particolare su un luogo storico della cittą mentre affronta il delicato argomento del razzismo nel calcio e non solo.
Maurizio Sannino, giornalista, sulla propria pagina di facebook, ha pubblicato un post, con tanto di video, per commentare le discutibili parole di Alfredo Pedullà, giornalista di SportItalia. Ecco quanto si legge: "Sulla storia dello striscione dei deficienti di Verona, ne ho sentite tante, da quelle surreali a quelle che di diritto entrano nel grande libro dei luoghi comuni. Fino a quando però non mi sono imbattuto in questa perla, in questa pietra miliare che, forse, fotografa alla perfezione il livello della comunicazione italiano. Se c'è una cosa che odio nella vita è l'ipocrisia. Il fatto è questo. Statemi a sentire, come avrebbe detto il grande principe De Curtis: il giornalista Alfredo Pedullà, peraltro uomo del sud, condanna l'episodio, condanna il razzismo, attaccando duramente la federazione, rea di non fare nulla per combatterlo, eccetto qualche sceneggiata da "teatro" fine a se stessa".
"Poi si cimenta in una uscita surreale. Mentre parla di lotta al razzismo, estrae dal cilindro una frase inquietante. Rivolgendosi alla federazione dice testualmente: "SIETE FARLOCCHI COME I ROLEX CHE SI VENDONO A FORCELLA". Un colpo di "genio" che cancella in pochi secondi tutto il sermone fatto prima, e OFFENDE il cuore culturale di Napoli. Signor Pedullà, caro collega, la invitiamo a Napoli nel quartiere Forcella, non per acquistare un rolex farlocco, ma per per farle ammirare un luogo meraviglioso, ricco di storia, cultura e tradizione. Si narra che i greci disegnarono il quartiere proprio sulla lettera Y, forma di una forcella, legata all'origine dell'universo e della vita stessa. Forcella fu scelta dalla regina Giovanna II di Napoli per abitarvi. E non le racconto dei dipinti di Luca Giordano, dell'arte culinaria, e dei vicoli meravigliosi. Forcella è NAPOLI, e lei con una frase è riuscito in una impresa: nel condannare uno striscione realizzato contro Napoli, ha offeso i napoletani. Una vecchia canzone portata al successo da una grande artista di Napoli Angela Luce, si intitolava "Ipocrisia".... #noneunproblemadistriscione".








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