Sibilla: "Di Lorenzo protagonista, Lozano sarà un'arma micidiale. Elmas avrebbe giocato anche con Sarri"

Michele Sibilla, giornalista di Radio Punto Zero, ha detto la sua sulla sconfitta subita dal Napoli contro la Juventus di Maurizio Sarri.
Il giornalista di Radio Punto Zero, Michele Sibilla, ha pubblicato un messaggio sul suo profilo ufficiale Facebook commentando la vittoria della Juventus per 4-3 sul Napoli. Ecco quanto si legge: "Devo ammettere che, anche il giorno dopo, è difficile parlarne, quindi se dimenticherò qualcosa, perdonatemi. Considerato che sto leggendo solo analisi negative, giustissime (anche perché bisogna ripartire dagli errori), cerco di proporre qualche spunto “positivo”, che possa almeno mitigare la delusione e la rabbia per l’assurdo finale dello Stadium. In questi anni abbiamo sempre discusso della personalità di questa squadra, bene, credo che ieri non sia affatto mancata ed è la seconda volta consecutiva dopo Firenze. Il modulo, che può sembrare azzardato, in realtà non funziona ancora per la condizione di alcuni elementi fondamentali (Allan e Koulibaly su tutti), quindi dovrebbe andare meglio con il passare del tempo".
Sibilla ha poi aggiunto: "I nuovi hanno subito dimostrato di essere ottimi acquisti: 1) Di Lorenzo dopo quello “scherzo/no arrogante” di CR7 e un avvio ancora balbettante, poteva annegare ed invece, non solo è riemerso, ma alla fine è stato assoluto protagonista; 2) Manolas ha abbassato ancora di più i calzettoni (oramai è al limite del regolamento) ed è un buon segno, l’intesa con Koulibaly migliorerà e allora diventerà la coppia insuperabile; 3) Lozano non tradisce, nuovo esordio e subito gol, giocate importanti e non ricordo una velocità di piede come quella del messicano, El Chuky (e non pronunciatelo con la “a”) sarà un’arma micidiale; 4) Elmas l’ho lasciato per ultimo perché... è forte, caspita è quanto è forte, e anche Sarri lo avrebbe fatto giocare (chi deve capire, capisca). A questo punto Llorente non può essere da meno. Ancelotti, solo lui sa cosa ha in mente, io sono sicuro che è qualcosa di buono. Last but not least, di fronte avevamo la Juve che non giocherà mai come il Napoli di Sarri, ma che è diventata ancora più forte proprio per quelli che sono i principi fondamentali del calcio dell’ex allenatore azzurro. E hanno avuto paura, tanta paura".








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