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Sgarbi confessa: "Tutta la verità sulla lite con Mughini e sul tumore. Ho avuto 1500 donne"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Sgarbi confessa: Tutta la verità sulla lite con Mughini e sul tumore. Ho avuto 1500 donne

Il famoso critico d'arte si è raccontato in una lunga intervista in occasione dei 70 anni, e ha raccontato anche la rissa con Mughini al Costanzo Show.


Vittorio Sgarbi ha festeggiato i suoi 70 anni e ai microfoni di Repubblica si è raccontato in quella che è sembrata una vera e propria confessione. Non è mancato un passaggio in cui ha svelato la verità sulla lite scoppiata con Giampiero Mughini al Maurizio Costanzo show. "Non ho fatto niente stavolta, è stato lui a colpirmi. Io ho difeso Al Bano che stava raccontando del suo rapporto con Putin". Pare che Maurizio Costanzo abbia chiesto loro di tornare in trasmissione per fare pace, ma su questo punto Sgarbi ha una sua visione molto particolare: "È un po' una sceneggiata, vediamo, dai".


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Sgarbi ha parlato anche del tumore alla prostata: "Durante il lockdown facevo fondo ad Asiago. Mi si sono gonfiate le caviglie. Il medico, l'ex parlamentare Mario Pepe, quando ha visto l'esito delle analisi mi ha abbracciato: 'Hai un tumore, ma non vedo metastasi'". In quel momento è iniziato il percorso di cura: "Quaranta radiazioni, al Sant'Elena a Roma, seguito dal professor Giuseppe Sanguineti. Ho fatto portare un quadro di Adelchi-Riccardo Mantovani e l'ho appeso al soffitto: lo guardavo mentre mi bombardavano".


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Poi sui problemi cardiaci: "Ero a Brescia, e di notte aprirono le chiese solo per me. Poi, sfinito, dissi all'autista di portarmi a Firenze. Lungo il tragitto cominciai a sentire un gran peso sul cuore, dopo Mantova gli chiesi di uscire dall'autostrada e di raggiungere l'ospedale più vicino, a Modena. Svegliarono il primario e mi operarono. 'Ancora mezz'ora e lei sarebbe morto', mi disse il dottor Cappello".

Infine sul rapporto con le donne: "Sono più di 1.500 credo quelle che ho avuto, le ho conquistate e dedicate a mio padre e a mio zio, Bruno Cavallini, grande letterato, lasciato dalla moglie perché gli aveva trovato le lettere d'amore scritte dall'amante. Io matto? Non sono matto, sono libero. Ho fatto quello che volevo".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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