Sesa: "Minacciati dopo la gara col Bologna. A Napoli quando perdevi, dovevi stare in casa. Tiferò Zurigo"

Davide Sesa, ex calciatore del Napoli, in una intervista a Blick, svela alcuni retroscena risalenti alle sue annate in Campania.
L'ex calciatore del Napoli, David Sesa, ha rilasciato un'intervista al portale svizzero Blick: "Sono stato in Campania e posso dire che lì sono pazzi per il calcio, lo vivono e ne parlano per 24 ore. Napoli è bellissima, ci sono tante cose stupende da visitare, uniche. A Napoli si vive ancora Maradona, per i tifosi azzurri è una sorta di divinità. Ricordo che quando ero in azzurro, suo figlio giocava nelle giovanili".
"Dopo la sconfitta per 1-5 con il Bologna in casa - ha continuato Sesa - ci fu una forte contestazione degli ultrà e a fine gara fummo anche minacciati. Quando perdevi dovevi stare chiuso in casa. A Napoli ho trascorso degli anni non positivi perché perdevamo spesso. Come finirà domani? Il Napoli è favorito, ma lo Zurigo non ha nulla da perdere e in casa ha già battuto il Bayer. Tiferà Zurigo perché sono cresciuto lì, ma resto affezionato al Napoli".







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