Serena Rossi: "Ci sarà sempre qualcuno che parlerà male di Napoli, è l'invidia"
La cantante, attrice e conduttrice, Serena Rossi, ha parlato anche della sua città natale (e del cuore).

Serena Rossi sta vivendo un periodo particolarmente fortunato. Con "Il treno dei bambini" ha scalato le classifiche internazionali, in tv regna incontrastata con "Mima Settembre". Inoltre nei prossimi messi partirà per un tour dedicato alla canzone classica napoletana che la vedrà protagonista in tanti teatri italiani.
Serena Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di FanPage: "Napoli? Qualcuno che avrà sempre da dire qualcosa di negativo su questa città ci sarà sempre, forse è l’invidia a farli parlare. È la napoletana, quella orgogliosa che c’è in me che viene fuori prepotentemente (ride ndr). Non credo possa stancare perché Napoli ha mille sfaccettature, volti, colori, registri, mille toni, palcoscenici, non si finirebbe mai di raccontarla".
"Ogni progetto e prodotto che in questo periodo è uscito sull’audiovisivo, racconta diversi aspetti della città. Ogni prodotto parla di Napoli, ma è diverso da quello di prima. Ha un suo linguaggio, fa luce su alcuni quartieri, un certo tipo di umanità, aspetti diversi di questa città che non è mai uguale a se stessa", ha aggiunto Serena Rossi.
Tra i prodotti che ti hanno riportato a Napoli c'è "Il treno dei bambini". Un film che parla di solidarietà, ma anche di rinunce. Quale credi sia la rinuncia più grande che hai dovuto fare finora? "Sicuramente tutti nel proprio percorso per andare avanti devono fare delle rinunce, a tutti i livelli. Le mie non sono minimamente paragonabili a quelle del film Il treno dei bambini, lì parliamo di madri che rinunciano ai propri figli per dargli un futuro, un atto d’amore estremo, assoluto, mettere da parte se stessi, il proprio egoismo, mettendo al centro un figlio. Mi sentirei ingrata a dire di aver rinunciato a qualcosa. Ho perso, sicuramente, anni della mia adolescenza, perché ho iniziato a lavorare molto presto. Cose piccole, semplici, che però ti formano, ti aiutano ad entrare in un gruppo, creano un collante e rapporti che magari restano nel tempo. Queste cose non le ho e mi sono un po’ mancate, però sono rinunce che ho fatto con determinazione, con lucidità, volontà, non ho rimorsi, sono consapevole e lo rifarei altre cento volte".
Parma-Napoli, il post partita di AreaNapoli.it: commenta con noi
Conte risolve i problemi che crea. Vorrei Klopp più di Fabregas. Vergara e Alisson, che futuro
Calderon, è lui il peggior acquisto del Napoli? Costò 7 miliardi. Ve lo ricordate?
"1 agosto 1926", coro e testo. Auguri Napoli, sono 99
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it








