Sentite Palmeri: "L'Inter crede di avere speranza contro la Juve? Preparano vittoria spietata"

Il giornalista nel suo editoriale mette in evidenza il big match di venerdì sera che si giocherà all'Allianz Stadium di Torino.
Tancredi Palmeri, nel suo editoriale su tuttomercatoweb.com, evidenzia: "Era dal 2010 che non si giocava un derby d’Italia al venerdì, occasione che può essere di buon auspicio per entrambe: perché era l’ultimo anno in cui un’italiana vinse la Champions, e quell’italiana fu l’Inter - e il derby si anticipò appunto prima della semifinale Inter-Barcellona.
Ma al di là del pathos, della storia e del gap che sempre si riduce in una sfida simile, ma al di là di tutto, l’Inter pensa davvero di avere qualche speranza?
L’accoppiata Tottenham/Roma era il crocevia per chiarire se l’Inter avesse passato il solco: dalle ambizioni da podio, a pretendente a un titolo, seppure ovviamente da outsider. E il doppio impegno ha praticamente respinto con perdite i nerazzurri: in entrambi i casi sono crollati sul più bello, sul finale di partita, lì dove bisogna alzare i giri della personalità per intimidire le proprie paure, più che gli avversari in sé.
Non è tanto, o non solo, l’essere stati messi sotto sul piano del gioco tanto a Wembley quanto all’Olimpico, ché potrebbe anche fare parte dell’ordine delle cose. E’ che l’Inter ha tremato proprio quando si trattava di stringere tutto, denti e qualcos’altro, facendo denotare che dunque nel percorso di personalità in Italia il vallo che separa da Napoli e Juventus non è colmabile a breve.
Non è un caso forse che il meglio sia venuto in casa, perché evidentemente la fede incondizionata di San Siro ha dato letteralmente quel gol in più che ha permesso di ribaltare con Spurs, Barcellona e anche Milan. Ma il problema per l’Inter è che si gioca allo Juventus Stadium.
E se non bastasse, per la prima volta la Juventus è stata spettacolare anche in campionato, dove - tranne che in un paio di partite - finora aveva sempre giocato con il pilota automatico, spesso con le fattezze di Cristiano Ronaldo. Se in Champions ha praticamente sempre giocato da grande, in Serie A invece la Juve si era limitata a seguire l’inerzia della propria forza, sapendo di giocare su un piano inclinato dal peso della propria qualità, laddove non ci si mettesse anche la fortuna degli eventi.
Contro la Fiorentina invece è stata un martello, e sotto questo martello l’Inter non è sicura di essere solido incudine.
Se Spalletti deciderà di giocarsela provando a imporre il proprio gioco, come sciaguratamente pensato a Londra e Barcellona, allora si rischierà il diluvio, perché è ovvio che la Juve avrà anche la particolare cattiveria magari risparmiata agli Empoli e Cagliari.
Se invece l’Inter saprà essere consapevole dei propri limiti, allora magari riuscirà a esporre le poche incertezze juventini, tipo lo spazio lasciato incustodito davanti alla difesa, gli anticipi a intermittenza di De Sciglio, o le incertezze ormai croniche in chiusura di Bonucci.
Ma la Juve tranne gli ultimi 15 minuti in casa contro il Manchester United, finora non ha sbagliato niente. E il piacere di vincere contro l’Inter vale doppio. In campionato la Juve non riesce a dare 3 gol di scarto all’Inter da 15 anni: che sia la volta buona?".







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