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Sentite Lippi: "Scudetto alla Juve, è già finita: è troppo più forte. La mia su Marotta e Milan"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Sentite Lippi: Scudetto alla Juve, è già finita: è troppo più forte. La mia su Marotta e Milan

L'ex allenatore di Napoli e Juventus, CT dell'Italia campione del Mondo, ha detto la sua su alcuni dei temi più caldi del campionato di Serie A.


"Non è un'esagerazione dire che la corsa scudetto è già finita. Aspettando Juve-Napoli si aveva la sensazione di una continuazione della stagione scorsa e, anche se le altre cresceranno, il duello sarà sempre quello. Ma nonostante la bravura di Ancelotti, la Juventus è troppo più forte". Marcello Lippi vede ancora i bianconeri come i grandi favoriti per il titolo in Serie A e, allargando il discorso all'Europa, dice a Sky Sport: "La rosa della Juve è quella di una grande squadra e ora la metto nel gruppo di testa anche in Champions, ha le stesse probabilità di vincere delle altri grandi d'Europa. E' una squadra che ha raggiunto una dimensione di altissimo livello".


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Lippi ha poi proseguito soffermandosi su Cristiano Ronaldo: "CR7 non mi sta sorprendendo, me lo aspettavo così, un grande professionista, scrupoloso nella preparazione. I grandi campioni sono intelligenti e quindi umili, lui infatti si è presentato con grande umiltà e si è messo a disposizione della sua nuova grande squadra. Non mi aspettavo che avrebbe lasciato il Real Madrid, ma la Juve è stata brava a cercarlo e convincerlo. A quanto pare sembra che abbiano fatto effetto anche gli applausi dello Stadium dopo la sua rovesciata in Champions, vuol dire che c'è anche il cuore oltre alla voglia di guadagnare tanti soldi".


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Sull'addio di Beppe Marotta, invece: "Non sta a noi giudicare, dobbiamo solo prendere atto. Nessuno di noi sa i motivi per cui prendono certe decisioni, ma di certo della Juve non si può dire che non abbia la capacità di programmare".

Infine, un pensiero sul Milan di Gennaro Gattuso: "Rino sta lavorando molto bene, poi al di là delle competenze e della metodologia di allenamento credo siano altre le motivazioni per cui alla lunga un allenatore risulta vincente. Io do molta importanza al rapporto che si crea tra un allenatore e un giocatore: se uno come Suso fa un gol così e poi va ad abbracciare il tecnico, sono cose belle che possono portare a un futuro positivo".


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