Sentite Chiariello: "Insigne e la gara mascherata. Il Napoli ha una condicio sine qua non"

Il giornalista ed opinionista partenopeo ha espresso alcune interessanti considerazioni nel corso del suo intervento radiofonico odierno.
Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Un Calcio alla Radio, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio CRC. Queste le sue considerazioni: "Il minimo risultato, il massimo obiettivo. Sono minimalista, lo dico da una settimana. Bisogna essere tattici nella vita, bisogna puntare al minimo ed ottenere il massimo. A Belgrado il Napoli non mi piacque, era in fase di transizione dalle conoscenze sarriane a quelle di Ancelotti. E' una fase durata tre gare, passando per la Fiorentina, gara mascherata dal gol di Insigne, fino a Belgrado. Contro il Torino, invece, qualcosa è cambiato".
Chiariello ha poi aggiutno: "Dissi ad Ancelotti che non aveva tempo, che doveva trovare velocemente la quadra. E si è dimostrato che di tempo non ce n'è. Se l'obiettivo è non pettinare le bambole ma restare attaccati alla Juve, sette punti di distacco sono tanti. Non incolmabili, ma tanti. Per ambire a grandi imprese, la condicio sine qua non è vincere la gara di ritorno".







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