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Sentite Byron Moreno: "Trapattoni codardo! Totti andava espulso prima, merito 8 per Italia-Corea"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Sentite Byron Moreno: Trapattoni codardo! Totti andava espulso prima, merito 8 per Italia-Corea

Le parole dell'ex arbitro: "Ho avuto inviti a programmi in Italia: a Mediaset mi volevano pagare 300mila dollari ma non sono andato, non era il momento".


Byron Moreno, arbitro ecuadoregno protagonista di Corea del Sud-Italia nel Mondiale del 2002, torna a commentare le sue decisioni a Futbol Sin Cassette (riportate da TMW), partendo da quel postpartita: "Ho chiesto di parlare con Totti e Trapattoni dopo la partita, nessuno ha voluto. Se ho danneggiato l'Italia? No. Non l'ho fatto. Posso non aver visto dei rossi ma non ho danneggiato l'Italia. Non c'era rigore su Totti, non c'è stato niente di strano, le decisioni sono state chiare. Trapattoni è stato un codardo: espulso Totti, ha messo Tommasi, l'unico capace di attaccare era Del Piero. E' stato un codardo come sempre".


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Poi Moreno ha parlato anche di Coco: "Il taglio avviene dopo il contatto con Gattuso, lontano dalla palla. Non per un contatto con un coreano. Le entrate dei coreani? Questa non l'aveva vista - indica quella mostrata nel video su Coco -, altrimenti lo avrei punito: c'era il corpo di un altro giocatore, era complicato. Gli assistenti erano Ratallino e Ferenc, non mi hanno supportato. Zambrotta? Sì, su Zambrotta era rigore, era fallo da rosso, senza dubbio. Lo ricordo bene, vicino alla panchina: il peggior nemico dell'arbitro è la tv. Ci sono 20 telecamere e tu sei solo, con due assistenti, non vidi dove lo colpì, se alto o basso. Per quella partita mi darei 8". 


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Quindi sul calcio a Maldini: "Guardate quanti giocatori davanti, non l'avevo visto il calcio in testa a Maldini. Il coreano era disperato perché voleva colpire il pallone, io non l'ho vista dalla mia posizione. Rigore non dato a Totti? Tu senti quel momenti, c'è un giocatore che vuole danneggiare. Il coreano tocca prima il pallone e poi Totti. Lui prende prima la palla, non Totti che va giù dopo. Abbiamo fatto un seminario a Seul e c'era una giocata di Italia-Camerun dove il camerunese va a cercare la palla, l'italiano cerca il contatto e il rigore. Alzo lo sguardo e non vedo il mio assistente, pensò anche lui alla simulazione". 

Infine sul gol annullato all'Italia: "Come posso vederlo, da dove sono? Non c'è fuorigioco ma deve dirmelo l'assistente, non io. Era impossibile per me sapere se fosse o meno fuorigioco: ha alzato la bandierina e l'ho dato. Loro mi parlavano italiano ma è simile allo spagnolo. Nessuno mi insultò, lo avrei capito. Nessuno ci ha detto niente, appena finita la partita: sapevo già che sarei tornato a casa, che non avrei diretto altre gare, avevo già il biglietto di ritorno. Io agli ottavi. Programmi in Italia? Ho avuto tanti inviti a programmi controversi il Italia, erano pagati molto bene. A Mediaset mi volevano pagare 300mila dollari ma non sono andato, non era il momento. Quando è arrivato? Dopo un mese e mezzo, poi dopo cinque mesi. Io andai a un'intervista con Altafini, che era una delle seconde voci più importanti d'Italia. Con me fece 40 minuti di intervista, spezzata poi durante la trasmissione".


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