Sentite Buffon: "Uso di droghe? Ricordo 200 canne tutte insieme, erano i tifosi della Casertana"

Il portiere del PSG si confessa: "Non ho mai avuto paura di mostrare le difficoltà nè di piangere, una cosa che mi capita e di cui non mi vergogno affatto".
Gigi Buffon, portiere del PSG, ha rilasciato un'intervista a Vanity Fair. Ecco alcuni interessanti passaggi: "Se ho fatto uso di droghe? Al massimo un tiro di canna da ragazzo. Semmai ricordo la nuvola di fumo che avvolge i tifosi della Casertana, una nebbia provocata non dai fumogeni, ma da 200 canne fumate tutte insieme: è come se la vedessi ora".
Poi Buffon racconta anche i momenti difficili: "La depressione? Per qualche mese, ogni cosa perse di senso. Mi pareva che agli altri non interessassi io, ma solo il campione che incarnavo. Che tutti chiedessero di Buffon e nessuno di Gigi. Fu un momento complicatissimo. Avevo 25 anni, cavalcavo l’onda del successo e della notorietà. Un giorno, a pochi minuti da una partita di campionato mi avvicinai a Ivano Bordon, l’allenatore dei portieri, e gli dissi: ‘Ivano, fai scaldare Chimenti, di giocare io non me la sento’. Avevo avuto un attacco di panico. Non ero in grado di sostenere la gara. Come ne uscii? Se non avessi condiviso quell’esperienza, quella nebbia e quella confusione con altre persone, forse non ne sarei uscito. Ebbi la lucidità di capire che quel momento rappresentava uno spartiacque tra l’arrendersi e fare i conti con le debolezze che abbiamo tutti. Non ho mai avuto paura di mostrarle né di piangere, una cosa che mi capita e di cui non mi vergogno affatto”.







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