Sebastiano Esposito al Napoli? Le perplessità di Fedele: "Siamo abituati a Higuain..."
Il pensiero di Enrico Fedele sul talento offensivo dell'Empoli Sebastiano Esposito, avversario del Napoli nella scorsa giornata.

Enrico Fedele, storico procuratore dei fratelli Paolo e Fabio Cannavaro, in passato già dirigente del Parma di Calisto Tanzi, ha espresso alcune considerazioni sul calcio italiano intervenendo, come di consueto, ai microfoni dell'emittente campana Radio Marte.
"Billy Gilmour fa bene insieme a Stanislav Lobotka? Ho già detto che i due playmaker, delle volte, mi danno un po' l'impressione di annullarsi l'un l'altro: Gilmour, con il suo movimento, annulla Lobotka, spingendolo a giocare più avanti e fuori dalla posizione abituale. Lo scozzese, però, ha qualcosa che manca allo slovacco: Gilmour porta di meno la palla e sveltisce maggiormente il gioco grazie alla rapidità di pensiero e di azione".
C'è spazio, poi, per un pensiero su altre due squadre di Serie A: "L'Udinese si è squagliata come neve al sole. Bologna? Italiano si fa apprezzare per le sue idee zemaniane che piacciono, ma un grande allenatore deve vincere qualcosa e, per riuscirci, deve anche adeguare l'atteggiamento al fine di ottenere qualche vittoria".
Infine, su Sebastiano Esposito, attaccante dell'Empoli: "E' bravo, ma se poi il Napoli non lo fa giocare, che lo prende a fare? Il Napoli ha sempre comprato grandi punte: Cavani, Higuain, Mertens, Osimhen... Siamo stati la patria dei grandi centravanti. Anche dei grandi allenatori? Non so, ma dei grandi bomber sì".








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