Sebastiani: "Insigne scaricato a Cava de' Tirreni. Ricorso Juve-Napoli? C'è chi prova a fare il furbo"

Il presidente del Pescara ha parlato del capitano del Napoli e si è soffermato sulla questione relativa al 3-0 a tavolino per la Juve-
Daniele Sebastiani, patron del Pescara, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della puntata odierna de 'Il Sogno nel cuore', trasmissione in onfa sulle frequenze di Radio CRC: "Da noi Lorenzo Insigne è cresciuto tantissimo, ha vissuto un anno importante dopo altre esperienze: penso ad esempio a Cava de' Tirreni, dove era stato di fatto scaricato. Se sono sorpreso dal suo successo? No. Lorenzo è un talento puro, non mi meraviglia che oggi sia leader della squadra della sua città, cosa ancora più difficile perché, lo sapete, nessuno è profeta in patria. Gli faccio i complimenti: sta dimostrando di essere non solo un bravo giocatore, ma anche un ragazzo di grande carattere".
Sebastiani ha poi aggiunto: "Lorenzo è sempre stato un tipo scaltro e si è fatto voler bene da tutti. Si muove ottimamente anche fuori dal campo, ha doti umane e non solo professionali. Non basta una fascia da capitano per essere leader: o ci sei nato o fatichi; e lui ci è nato. Querelle Juve-Napoli e ricorso per il 3-0 a tavolino a favore dei bianconeri? In questo momento dovrebbero esserci regole più chiare per tutti, senza lasciare eccessive possibilità di interpretazione. Io sono sempre dell'idea di mettersi d'accordo, perché questa situazione non l'ha creata nessuno e non la vuole nessuno. Il buonsenso deve sempre farla da padrone, ma ognuno cerca di far valere la propria posizione. C'è sempre chi cerca di fare il furbo, purtroppo".








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