"Se segno una tripletta mi regali una Ferrari?", Vieri: "Il presidente Gil mi rispose così"

Bobo Vieri ha rivelato alcuni retroscena sulla sua fulgida carriera da calciatore: "Che rimpianto non aver giocato il Mondiale del 2006".
Bobo Vieri, ex attaccante dell’Inter, nel corso di un’intervista rilasciata a "7", si è soffermato sulla sua carriera toccando vari temi e calciatori: “Il più grande giocatore con cui hai giocato? Ronaldo il Fenomeno. Quello italiano? Roberto Baggio. Schieri la sua Nazionale? Sistema 4-2-3-1: Buffon in porta; Zambrotta, Cannavaro, Nesta e Maldini in difesa; Di Biagio e Pirlo in mezzo al campo; Totti, Baggio e Del Piero a supporto di Vieri. Il rimpianto sportivo? Essermi fatto male nel 2005, a pochi mesi dal Mondiale poi vinto dall’Italia. Andai in crisi, mi ammazzò a livello sportivo".
"Ero in Nazionale da 15 anni, ed era giusto che ci fossi anch’io in Germania. Ma oggi non sono più arrabbiato, Dio mi ha abbondantemente ripagato nella vita con la nascita di Stella e Isabel. A livello calcistico il 5 maggio fu una delusione. Abbiamo dato tutto ciò che potevamo dare, è stata una fiammata impossibile da descrivere. Ne sono uscito a pezzi. Gol più bello? Quello dalla linea di fondo quando giocavo nell’Atletico Madrid. Eravamo in Coppa Uefa, e dissi al presidente Gil: ‘Se segno una tripletta mi regali una Ferrari?’. Lui rispose di sì, e io feci tre gol: quello dalla linea di fondo è nella storia in Spagna, e non solo”. Ha concluso l'ex bomber nerazzurro.








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