Scuffet e il famoso no all'Atletico: "Facile sparare cifre e nomi, la verità è un'altra"

Simone Scuffet è stato per anni una promessa del calcio italiano, fece scalpore qualche anno fa il suo no all'Atletico Madrid.
Simone Scuffet, attualmente portiere dell'Apoel Nicosia, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di TMW Radio, per parlare della sua nuova esperienza e quel famoso no di qualche anno fa all'Atletico Madrid: "Sono successe tante cose in questo percorso. Dopo qualche anni cerchi di fare un bilancio di quel che è successo, di quel che sta succedendo. Di capire cosa e dove potevi fare e cosa poteva andare meglio. Dove hai sbagliato tu, dove hai sbagliato a scegliere una destinazione, dove non sei stato aiutato in una decisione. La vita è fatta di tante cose: ora ho venticinque anni e non voglio guardare indietro e dire 'potevo essere qua e là'. A diciassette anni parti con l'idea di giocare in A, l'aspettativa di molti era la Nazionale in pochi anni e il percorso che sto facendo ed è al di sotto. A venticinque anni, però, ho fatto una promozione, ho giocato quaranta gare in A, ho giocato in Turchia e vengo in un club importante come l'APOEL".
Sul famoso no agli spagnoli, ha aggiunto: "All'epoca ho provato a far chiarezza dopo le notizie sensazionalistiche della prima ora ma non sono mai stato capito fino in fondo. E' stato facile dare la motivazione della scuola, subito, fare i titoloni lì e da casa leggere quello e fermarsi a quello. Ho spiegato e detto più volte che non c'entrava con la scuola, sono un professionista e lo faccio come lavoro oltre che come passione: è stato facile sparare cifre, sparare nomi. La situazione era diversa da quello che era ma era tardi: titoli e storie a effetto erano già fuori".








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