Sconcerti: "L'aiuto alle grandi è una regola forzata, per fare carriera devi arbitrare le big e non scontentarle"

Mario Sconcerti sul Corriere della Sera analizza il sistema arbitrale italiano e le sue contraddizioni.
Consueto editoriale del lunedì di Mario Sconcerti sul Corriere della Sera, il titolo dell'articolo proposto dal noto giornalista è: "L’aiuto alle grandi una regola forzata". Ecco un breve stalcio dell'editoriale di Sconcerti: "Sugli arbitri non saremo mai d’accordo perché decidere è un’operazione di parte. Ora si comincia a pensare che l’indipendenza sia un’arma a doppio taglio, che costruisca corporazioni senza memoria e con interessi variabili. Si è così reintrodotta la regola che l’arbitro che sbaglia contro una squadra non l’arbitrerà più per molto tempo. Una vecchia legge del taglione che è alla base della maggior parte dei sospetti di questi 90 anni".
"Un arbitro fa carriera se arbitra grandi partite. Per arbitrarle non deve farsi «squalificare» dalle grandi squadre. Per non farsi squalificare non deve scontentarle troppo. Questo non è un sospetto, è la regola. E alla fine è ancora la grande società che sceglie da chi essere arbitrata", riferisce Sconcerti.







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
