Sconcerti: "Juventus, gira una voce: ma non ci accorgiamo che è un ossimoro? Guardate Klopp"

Il giornalista nel suo editoriale sul Corriere della Sera ha parlato della situazione delle squadre italiane in Europa, soffermandosi sulla Juventus.
Nel suo editoriale per il Corriere della Sera, Mario Sconcerti ha parlato della Nazionale di Mancini e delle squadre italiane in Europa: "Ora che siamo tornati abbastanza bravi, che calcio europeo troveremo? Partiamo da un piccolo assioma: le Nazionali sono ormai meno forti delle grandi squadre di club. La liberazione delle frontiere le ha riempite di toppe. I club hanno blocchi di giocatori che le Nazionali non possono riprendere. Giocare in molti alla stessa maniera ha reso il calcio simile dovunque. Questo limita i progressi individuali. Se tutti hanno un compito esatto la fantasia soffre. Un esempio mi pare Bernardeschi".
Poi aggiunge: "Non cresce mai, abbozza, s’inganna, ma non diventa il giocatore europeo che sarebbe. In due anni si sono affermati in pochissimi. Oggi non ci sono più certezze, anche il Real prende tre gol, anche Guardiola non è in testa. E quando diciamo che la Juve ha fatto un gol all’Inter dopo 24 passaggi non ci accorgiamo che e è un ossimoro. Klopp fa gol dopo 4-5. Perché? In sostanza troveremo un’Europa moderna e senza grandi sorprese. Nessuna squadra imbattibile. Gli unici rinnovati sono i tedeschi. I migliori sono ancora i francesi con tutti i loro eccezionali fratelli africani".







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