Sconcerti: "Insigne non è un leader, Ancelotti deve gestire la situazione. Il club ci è andato giù pesante"

Il noto giornalista, ai microfoni di Radio Marte, ha rilasciato alcune dichiarazioni per commentare il momento del Napoli.
Ai microfoni di Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto il giornalista Mario Sconcerti per commentare il delicato momento in casa Napoli: “I calciatori quasi sempre agiscono di istinto senza conoscere i vari regolamenti, ma il tempo per riparare e mettere una pezza c’è tutto. La situazione in casa Napoli dovrebbe gestirla e ricucirla Carlo Ancelotti, ma non so quali siano i rapporti tra lui e la squadra. La società ci è andata giù pesante con i dieci giorni di ritiro e giustificarlo come un ritiro per conoscersi mi ha lasciato perplesso".
Poi Sconcerti ha aggiunto: "L'allenamento aperto agli abbonati in quel momento così delicato si poteva impedire, è evidente che la società ha voluto farlo di proposito. Il Napoli ha dei limiti tecnici che partono da un centrocampo leggero che non protegge la difesa. Ma non è solo questo. Ripeto, il campionato non è perfetto, il tempo per riparare c'è. Insigne? Stima molto Ancelotti come persona ed è un buon calciatore, ma questo non significa essere anche un leader. Il capitano è quello che ha carisma e riesce ad avere un peso sulla squadra".







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