Sconcerti: "Il mio Gregory non c'è più". Poi su Allegri: "Non è più lo stesso"

L'editorialista del Corriere della Sera, Mario Sconcerti, è una delle firme più atorevoli del giornalismo italiano. Nel suo pezzo ha parlato anche di una vicenda molto personale.
Mario Sconcerti, giornalista, a calciomercato.com, ha parlato anche del suo cane, Gregory. Nei giorni scorsi aveva lanciato un appello: "Vi chiedo scusa, ma sono in difficoltà. Il mio cane non sta bene, non mangia da due giorni, le prime analisi non tornano un granché. Si chiama Gregory, è un Jack Russel, stiamo insieme da più di nove anni, ogni giorno, minuto dopo minuto, cuscino dopo cuscino". Ora purtroppo la brutta notizia: "Vi dovevo un grazie e un seguito sul mio Gregory. Purtroppo non c’è più".
All'interno del pezzo, Sconcerti ha parlato anche della Juventus: "Guardo Allegri quando parla e lo trovo diverso da due anni fa. E’ diverso in quel che dice e in come lo dice. Cerca spesso parole che non trova, sembra incerto, insicuro, come se ci fosse una realtà troppo grande per essere spiegata. Parla per metafore dei suoi giocatori, vorrebbe si capisse quello che non può dire, ma poi si perde in spiegazioni spigolose, improbabili. Non è adesso il tecnico deciso di sempre, quello che trova il semplice nel complesso".








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