Sconcerti: "Discutere Insigne vuol dire farsi del male! Su De Laurentiis e Buffon..."

"Il problema comunque non è di ruolo, ma di rendimento. Lazio? Occhio, fuori casa ha una media da scudetto. La squadra di Inzaghi agisce in contropiede, ma il Napoli con un centravanti avrebbe vinto tranquillamente"
Mario Sconcerti, editorialista Rai e del Corriere della Sera, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: "Non mi piace quel che sta accadendo a Insigne, metterlo in discussione vuol dire farsi del male, soprattutto considerando che non ci sono alternative, a meno che non si voglia pensare a El Kaddouri sullo stesso piano. A Lorenzo manca il gol, ma discuterlo è dannoso perchè conosciamo tutti il valore di di questo ottimo giocatore. De Laurentiis? Lasciando stare il caso specifico, un presidente ha il diritto di dire la sua opinione. Credo che queste cose l'abbia dette già a Sarri. Ogni presidente controlla come crede la sua società a prescindere da come conduce il mercato, in sinergia o meno col suo allenatore. Gabbiadini? Non è una prima punta, lo può fare ma non è semplice. Il problema comunque non è di ruolo, ma di rendimento. Lazio? Occhio, fuori casa ha una media da scudetto. La squadra di Inzaghi agisce in contropiede, ma il Napoli con un centravanti avrebbe vinto tranquillamente. Gli azzurri restano superiori. Le parole di Buffon? Con scansarsi voleva dire che le avversarie italiane scendono in campo già rassegnate. Contro le grandi squadre è l'atteggiamento a fare la differenza".







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