Sconcerti contro Lippi: "Ma che ha detto? E allora diamo valore sociale a whisky e cannabis!"

Mario Sconcerti, editorialista del Corriere della Sera, ha espresso alcune considerazioni sul momento vissuto dal nostro paese.
Mario Sconcerti ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni affidate all'emittente campana: "Certe cose le devono decidere i giocatori ed il Governo: se ci dobbiamo fermare, ci fermiamo; però va deciso da chi di dovere. Qui il problema non è sei sano o non sei sano. Una persona normale che cammina per strada, a ben vedere, è anche più sana di chi fa sport al massimo livello e sforza il suo fisico sino all'estremo".
Sconcerti ha poi aggiunto: "Il virus è democratico, non fa distinzione. Puoi essere più giovane ed avere più forza, ma i calciatori mangiano insieme e non si allenano all'aperto, bensì in palestre al chiuso. Marcello Lippi dice che, se la Serie A va fermata, il campionato è da invalidare? Non sono d'accordo con ciò che ha detto, semmai bisogna essere più flessibili: non è che se salta una partita salta tutto. Il calcio però ha una funzione sociale, per Lippi è uno svago e come tale va trattato? E che significa?! Allora ce le hanno anche il vino, il whisky e la cannabis...".







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