Sconcerti: "Caressa alla Rai non durerebbe molto: sarebbe inviso ai suoi capi"

Mario Sconcerti, uno dei giornalisti di punta del Corriere dello Sport, si è soffermato sulle telecronache delle partite della Nazionale.
Euro 2020 si è concluso con la vittoria dell'Italia, capace di superare l'Inghilterra nella finalissima di Wembley. Mario Sconcerti, a calciomercato.com, ha parlato delle telecronache delle partite della Nazionale: "Ho seguito le partite dell’Italia sulla Rai, tranne la finale, perché sono un fan di Rimedio e amo il suo modo pacato e partecipato di fare telecronaca, in cui si sente una competenza profonda da ex giocatore. Rimedio è stato un quasi professionista, un centrocampista della primavera della Roma, una vera e propria promessa. Conosce i movimenti e i dettagli del calcio. Ha il senso del giornalista e quello del vecchio calciatore. È il massimo di un mezzo, come la Rai, limitato dall’essere il mezzo di tutti: non puoi compiere voli, diventi subito l’eccesso di qualcosa".
Sconcerti ha poi aggiunto: "Caressa alla Rai non credo durerebbe molto. Sarebbe inviso ai suoi stessi capi perché occupa spazi, ma adesso che non è più un ragazzo, anche Caressa mi sembra diventato il grande telecronista giusto per una pay tv all’americana. È libero, si scalda quando deve, sta nel gioco, ma ha sentimento e competenza, ritmo. Il suo è un colloquio con il pubblico più che con Bergomi. Riesce a usare la seconda voce, non a farsi dettare il compito. Trovo Rimedio e Caressa due grandi professionisti di nazioni diverse, non intercambiabili, ma ognuno il meglio nel suo territorio, un salto di qualità reale nella teoria delle telecronache libere".








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