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Schwoch: "Mi rivedo in Mertens, si danna l'anima! Quando torno a Napoli i tifosi ancora mi fermano"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Schwoch: Mi rivedo in Mertens, si danna l'anima! Quando torno a Napoli i tifosi ancora mi fermano

Il grande ex attaccante del Napoli è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre".


Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre", in onda ogni lunedì dalle 21 alle 23 e condotta da Luca Cirillo (Areanapoli.it), Donato Martucci (Corriere della Sera) e con la partecipazione straordinaria di Lino D'Angiò e Luigi Di Fonsi. Ecco quanto dichiarato da Schwoch: "La vittoria del Napoli contro la Sampdoria mi ha convinto, anche se si deve lavorare ancora un po’ sull’aspetto mentale: una volta in vantaggio per 2-0 non puoi concedere una rimonta simile agli avversari. La strada intrapresa da Gattuso però è quella giusta. Se mi rivedo in Mertens? Magari, le caratteristiche comunque sono quelle. Si danna l’anima e questo è un aspetto che mi piace. Cerca sempre la vittoria e il gol con insistenza".


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Poi Schwoch ha aggiunto: "La cosa che apprezzavo di me quando giocavo era la voglia di vincere e di dare il meglio divertendomi. Io specialista sui rigori? Si, vero, ho sbagliato un solo rigore nella mia carriera, me lo parò Berti. Allan e Koulibaly? Torneranno con la testa giusta. Spero che Koulibaly torni e dia la nuova solidità alla squadra, che è mancata. Sono fiducioso perché Gattuso ha portato la cattiveria giusta. Confermarlo? Ci sarà tempo per valutarlo, ma il suo lavoro non si discute. Il Napoli per la città e i tifosi deve avere sempre l’ambizione di vincere. Certo non è facile controbattere lo strapotere Juventus e ora anche dell’Inter. Si deve passare dal gioco collettivo, come ha fatto Sarri, non avendo la possibilità di prendere i campioni assoluti. Il lavoro di Ancelotti? Non si può mettere in discussione un tecnico come lui che ha allenato squadre sempre forti con giocatori che avevano qualità. Il Napoli ora ha Insigne e deve passare attraverso il gioco come con Sarri. Quando torno a Napoli i tifosi ancora mi fermano e mi dimostrano il loro affetto. Napoli o la ami o la odi. E io la amo".  

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