Schillaci: "Napoli, che acquisto hai fatto. Insigne? In Nazionale è sprecato"

L'ex attaccante della Nazionale, eroe di Italia 90, Totò Schillaci, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di un'intervista al quotidiano Il Mattino soffermandosi, tra le altre cose, sul sodalizio campano.
L'ex attaccante della Nazionale, eroe di Italia 90, Totò Schillaci, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di un'intervista al quotidiano Il Mattino soffermandosi, tra le altre cose, sul sodalizio campano. "E' principalmente merito di Sarri se il Napoli si trova lassù. Un punto dal secondo posto è tanta roba, la Juve fa un altro campionato. Maurizio ha saputo individuare gli uomini giusti nella posizione giusta. Mertens punta centrale sembrava una soluzione temporanea per bloccare l'emorragia, adesso pare che non se ne possa fare più a meno. I piccoletti lì davanti non danno alcun punto di riferimento. Le difese scendono in campo con centrali alti e forti fisicamente, invece quei tre cambiano continuamente posizione e sgusciano via da ogni parte. Così diventa assai arduo prenderli. Mertens? Che gol, ragazzi. Sono contento per lui, finalmente sta esprimendo tutto il proprio valore. Prima era sacrificato da esterno part time, era evidente che aveva bisogno di giocare per prendere ritmo. Certi gol non sono casuali ma la conferma che Dries possiede qualità eccezionali. Adesso che ha più fiducia, farà sempre meglio. Pavoletti? Ben venga un elemento del suo calibro. Il Napoli ha fatto un grande acquisto. Credo che questo tipo di problemi siano quelli preferiti dai tecnici. L'abbondanza non ha mai fatto male. Ci saranno partite nelle quali sarà indispensabile mettere dentro un attaccante con le caratteristiche del genoano. Milik? Faccio io una domanda a voi: oggi il Napoli ha l'attacco numero uno del campionato. Cosa accadrà quando Sarri potrà ruotare Milik e Pavoletti?Dobbiamo sperare nei giocatori come Pavoletti per riportare in auge la nostra scuola. Il problema è che non ne abbiamo tanti. Nel Napoli c'è Insigne che a me piace moltissimo quando viene utilizzato da Sarri da attaccante esterno, non da seconda punta come invece accade nell'Italia, è un po' sprecato. Gabbiadini? Ha avuto le occasioni, le ha sfruttate soltanto in parte. Non so se per limiti caratteriali o perchè s'è trovato a disagio nel contesto tattico della squadra. Sapete bene che in Italia si vince segnando molto e subendo pochissimo. Il Napoli deve registrarsi meglio in difesa. Anche con Benitez aveva il miglior attacco ma poi lo scudetto è finito sempre a Torino. E poi deve funzionare un'altra cosa. La testa, intesa come concentrazione e forza mentale. Gli azzurri devono allungare la striscia vincente, così aumentano l'autostima e mettono paura agli altri. Adesso otto punti di distacco sono ancora troppi da questa Juventus".







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