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Schelotto: "Fui vicino alla maglia azzurra. Napoli-Milan, ecco chi passa. Lippi, Mazzarri..."

Ezequiel Schelotto, calciatore che ha vestito le maglie - tra le altre - di Atalanta e Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore ed Areanapoli.it


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

18/04/2023 00:54 - Interviste
Schelotto: Fui vicino alla maglia azzurra. Napoli-Milan, ecco chi passa. Lippi, Mazzarri...

Ezequiel Matías Schelotto, calciatore argentino naturalizzato italiano (un bisnonno è originario di Cogoleto, in Liguria), attualmente al Deportivo Morón, che in passato ha vestito le maglie di Cesena, Catania, Atalanta, Inter, Sassuolo, Parma e Chievo, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva a Radio Amore Campania e Areanapoli.it nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Luca Cirillo, Francesco Capodanno e Donato Martucci. Queste le sue parole: "E' vero, sono stato vicino a vestire la maglia del Napoli. Ero al secondo anno con l'Atalanta e fui ad un passo dal rientrare nella lista della nazionale italiana - all'epoca allenata da Prandelli - per l'Europeo 2012. L'interesse dei partenopei era notevole, ma non si trovò l'accordo economico tra i club. Io sarei stato felicissimo, del resto Napoli è una città che mi piace molto. Ci sono stato spesso in vacanza, l'ho fatta conoscere a mia moglie, ai miei fratelli e ai miei genitori. Sono stato un po' ovunque, mi mancano solo i Quartieri Spagnoli dove ora c'è il luogo dedicato a Maradona. Sono stato a Ischia, Capri, Costiera Amalfitana...".

Poi ha aggiunto: "Mi piace molto anche il cibo delle vostre parti. I tifosi napoletani mi riconoscevano e mi parlavano di Maradona, Messi... Per noi argentini è come sentirsi a casa (ride, ndr). Oggi gioco nel Deportivo Moron, squadra in cui si è formato anche un ex Napoli, ovvero Hugo Campagnaro, ragazzo splendido. Spero di tornare presto lì da voi, in città, per completare il giro. Futuro? Sto parlando con due agenti italiani, ovvero Claudio Anellucci, ex procuratore di Cavani, e Vittorio Schettino. Mi stanno aiutando a realizzare il sogno di tornare in Italia. Ora voglio finire bene il campionato qui, mancano due mesi, poi vedremo. L'Italia mi manca sin da quando l'ho lasciata nel 2015, mi è sempre piaciuto vivere lì. Io accostato a Mauro German Camoranesi? Lo disse Marcello Lippi. Quelle parole mi diedero una grande forza. A volte i paragoni sono piacevoli, ma danno pure pressioni e responsabilità. In questo caso mi caricò anche se magari è un po' esagerato. Se mi chiamano ancora El Galgo, cioè il levriero? Sì, perché non mi fermo mai: correre mi piace ancora molto".


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Inoltre ha parlato del Napoli: "Seguo il calcio italiano da sempre, sono contentissimo che i partenopei abbiano la possibilità di conquistare lo scudetto. Qui in Argentina si parla molto della squadra di Spalletti e della stagione incredibile che stanno facendo il tecnico e i calciatori grazie al lavoro del club. Ma io seguo anche la Serie B e la Serie C, in particolare le squadre che ho nel cuore come Cesena, che mi ha portato in Italia, e Parma. Non dico in quale club vorrei giocare, ci stanno pensando Vittorio e Claudio. Io so solo che voglio giocare ancora e spero di farlo in Italia fino a quando avrò gli stimoli giusti per lavorare tanto, sudare e giocare. Qualche mese fa ho parlato con alcune persone per venire a Coverciano e fare il corso di allenatore, ma ripeto, per ora voglio scendere in campo".

Sull'immagine del calcio italiano sporcata ancora una volta da quanto sta emergendo nelle ultime inchieste, l'esterno ha dichiarato: "Ho giocato in diversi club anche molto importanti come l'Inter, dove sono stato benissimo, ma da calciatore non mi sono mai permesso di giudicare cose o situazioni che non conosco. Ognuno deve pensare a fare il suo dovere. Il mio obiettivo è sempre stato scendere in campo per vincere. E seguendo valori come la lealtà ed il rispetto per gli avversari. Posso solo dire che sono per un calcio pulito e confido nel lavoro di chi deve garantirlo. Dopo tanti anni di successi della Juventus, sono contento che anche una squadra come il Napoli possa gioire".

Quindi Schelotto ha parlato di aspetti personali: "Momento più bello in Italia? Tutti, sin da quando sono arrivato: il calcio italiano mi ha aperto le porte e mi ha dato la possibilità di giocare con tanti campioni. Momento brutto? Torno al retroscena Napoli perché l'allenatore che mi avrebbe voluto in maglia azzurra era Walter Mazzarri. Poi quando il mister è arrivato all'Inter, pensavo mi prendesse in considerazione, ma non andò così. Andai in prestito a Sassuolo, Parma e Chievo, dove feci tante presenze giocando bene. Pensavo che sarei tornato in nerazzurro per avere le mie occasioni e invece andò diversamente. E' stato triste, ma con l'esperienza vi dico che nel 2015 non mi sarei svincolato dall'Inter. Mi auguro davvero di tornare in Italia per giocare ancora a buoni livelli, penso di avere ancora diversi anni davanti a me per farlo".

Infine sulla Champions: "Tra Napoli e Milan chi passa? Credo proprio il Napoli. Ha recuperato Osimhen, che è uno dei migliori attaccanti in giro per l'Europa e non solo. Victor sa essere decisivo. Gli azzurri inoltre avranno una carica incredibile da parte dei tifosi. Sarà una bella sfida, ma mi aspetto una prestazione super da parte degli azzurri", ha concluso Schelotto.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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