Scanzi: "Ve lo dico io perché è morto Seid Visin, qualcuno si vergogni"

Andrea Scanzi ha parlato della vicenda delicata che riguarda Seid Visin, l'ex giovane promessa del Milan morto suicida qualche mese fa.
Andrea Scanzi, noto giornalista e scrittore, ha parlato della delicata vicenda di Seid Visin, l'ex giocatore delle giovanili del Milan morto suicida: "Ve lo ricordate Seid Visin? Si suicidò (anche) perché vittima di razzismo. Pochi mesi prima di togliersi la vita scrisse, in merito, una lettera-sfogo terribile e bellissima. In un passaggio Seid scriveva: «Ovunque io vada, ovunque io sia, sento sulle mie spalle come un macigno il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone». La destra, con i suoi politici e i suoi giornalisti, con i suoi haters e i suoi violenti, negò - sfruttando le dichiarazioni del padre adottivo - che Seid si fosse ucciso anche (e soprattutto?) per via del razzismo".
"Di fatto la destra più becera negò, come quasi sempre, l’evidenza. Ora è proprio il padre ad ammetterlo, rimangiandosi le dichiarazioni rilasciate subito dopo la morte del figlio: “Il razzismo ha contato nella vita e nella morte di Seid”. Adesso è tutto più chiaro. Porterò nelle scuole la sua battaglia”. Il razzismo c’entrava eccome. Seid è morto anche e soprattutto per la cattiveria delle carogne che gli facevano pesare il colore della pelle. Chi lo ha negato per fini elettorali, o anche solo perché lui stesso è razzista, si vergogni. Sempre ammesso che conosca vergogna". Conclude il noto giornalista.








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