Scandalo rimborsi, Boggi: "Via chi ha barato, non devono arbitrare più"

Robert Boggi ha parlato dello scandalo arbitrale che ha colpito per l'ennesima volta l'AIA: "A 45 anni nessuna deroga".
Robert Boggi, ex arbitro ha parlato dello scandalo "rimborsopoli" tra gli arbitri di Serie A, attraverso un'intervista rilasciata ai microfoni di Radio Punto Nuovo: "Bisogna avere una classe arbitrale nuova, di ragazzi giovani, non dobbiamo cercare i quarantenni, ma i ventenni che hanno la fame di arrivare. Ai 45 anni nessuna deroga. Il dramma è sempre quello che questi ragazzi non sanno di cosa vivere". Ha evidenziato l'ex direttore arbitrale ai microfoni dell'emittente partenopea.
"Mandiamo l'AIA a prendere un gruppo di ragazzi giovani, la situazione si incancrenisce sempre più. Se vogliamo avere un'associazione pulita, dobbiamo mandare via chi prende 100 euro sui rimborsi. Sono certo che tutto questo nel gruppo dirigente precedente era noto. Ora, lo stanno sfruttando per cercare di screditare Trentalange. Quando viene meno la fiducia, dove lo mandi più ad arbitrare, che credibilità può avere. Quelli che sono stati scoperti non devono arbitrare più". Ha concluso Boggi.








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