Sassuolo, Carnevali: "Raspadori al Napoli? Non volevamo cederlo. Ho esultato a San Siro"

Giovanni Carnevali è tornato a parlare del passaggio di Raspadori dal Sassuolo al Napoli: "Sapevamo che di fronte a tali opportunità era giusto cederlo".
Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, a margine del Festival dello Sport che si sta svolgendo a Trento, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tuttomercatoweb ed ha parlato anche di Giacomo Raspadori, attaccante ceduto al Napoli che si sta mettendo in mostra anche con la maglia della nazionale italiana di Roberto Mancini. Queste le sue parole: "Quanta gioia c'è, se c'è, nel vedere Raspadori protagonista con la maglia del Napoli e con quella della Nazionale? Ero a San Siro è ho esultato tantissimo perché sono legato molto ad un ragazzo fantastico, oltre che un giocatore di grandi qualità. Non volevamo cederlo, ma sapevamo che di fronte a tali opportunità era qualcosa di giusto da fare".
Poi ha aggiunto: "Qual è l'operazione di mercato a cui sono più legato? A livello di giocatori importanti ce ne sono state diverse. Quella che, però, ricordo con maggiore piacere risale agli inizi della mia carriera nel calcio quando lavoravo per una società dilettantistica e riuscì a cedere un giocatore al Monza avendo così la possibilità di conoscere Giuseppe Marotta. In questo modo si può dire che sia iniziato il mio percorso. Locatelli, Boga, Scamacca e Raspadori sono, invece, tutte operazioni più recenti a cui sono legato particolarmente".








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