Sarri: "Sparate cavolate mostruose. In Italia ti giri e pensi dove ca*** siamo?"

Nella conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Sassuolo, Maurizio Sarri ha commentato il fallimento della nazionale italiana dopo la sconfitta contro la Macedonia del Nord.
Non solo la durissima strigliata ai suoi calciatori dopo la sconfitta nel derby (clicca qui), Maurizio Sarri è stato un fiume in piena nella conferenza stampa in vista di Lazio-Sassuolo. Il tecnico della squadra bianconceleste ha risposto senza peli sulla lingua alle domande sul flop dell'Italia di Roberto Mancini: "Le nazionali non rappresentano più un movimento, il 70% dei calciatori della Serie A sono stranieri, in Premier League il 73%. Se lo facesse, l'Inghilterra sarebbe campione d'Europa e campione del Mondo ma non è così".
Sarri ha continuato il suo sfogo: "In questa settimana ho sentito sparare delle cavolate mostruose ma in realtà si parla di tornei, hai fatto 35 tiri in porta contro 2 e vai fuori... Nessuno parla dei problemi più seri, se guardi la Bundesliga e la Premier e poi giri su un campo italiano dici dove ca*** siamo?".
"Nessuno parla di strutture, per non parlare dei campi, ma quando uno manda i giocatori a giocare su terreni non buoni è come portare un chirurgo a operare con un bisturi arrugginito. Ma se lo dico poi passo per quello che si lamenta" ha concluso l'allenatore ex Napoli.






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