Sarri: "Prima ero un talebano! Adesso mi adatto e non va bene. Se ascoltassi ne uscirei matto"

Il tecnico della Juventus ha parlato nel corso della conferenza stampa pre gara in vista della partita di Champions League con l'Atletico Madrid.
Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa della situazione della sua squadra in vista del match di Champions contro l'Atletico Madrid: "Sinceramente non leggo, quindi non mi dispiace. Non è che per valutare la prestazione della mia squadra ho bisogno di leggere quello che scrivete. Cerco di leggere il meno possibile, ogni tanto mi imbatto in qualche articolo di grande intelligenza, ogni tanto, e cerco di estraniarmi il più possibile. Questa squadra ha certe caratteristiche, prima ero un talebano perché volevo giocare sempre il mio calcio, ora non va bene perché mi adatto alle caratteristiche dei giocatori. Se dovessi continuare ad ascoltare ne uscirei matto, quindi vado avanti con il mio lavoro".
Poi aggiunge: "Io la penso come Arrigo (Sacchi ndr). Da tanti anni sono in sintonia con i suoi pensieri. Chiaro che anche io vorrei vedere la squadra più continua in certi tipi di atteggiamento, poi bisogna tenere conto delle caratteristiche dei nostri giocatori. Sicuramente andremo a migliorare sotto tanti punti di vista, poi alla fine bisogna giocare in relazione alle caratteristiche che abbiamo. Non si può andare per gusto personale contro le caratteristiche. La squadra va accompagnata mettendoci dentro le idee, abbiamo grandi margini di miglioramento, in questo momento giochiamo solo sprazzi di quello che proviamo e vorremmo fare con continuità. I margini sono ampi e li troveremo tra alti e bassi".








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