Sarri: "La lazialità ti entra dentro e rimane. Lotito? Come un amico a cena"

L'allenatore biancoceleste all'anniversario del club: "Questa è una società particolare. Dall'esterno non si può immaginare".
Maurizio Sarri si è raccontato a margine dei 123 anni della Lazio, società di Serie A che allena dal 2021: “La Lazio è qui da 123 anni e spero rimanga per altri mille. Sono immerso nella lazialità, sto benissimo. Mi dispiace che questa serata avvenga dopo una di sofferenza ma i ragazzi li vedo allenarsi tutti i giorni e non ho grandi preoccupazioni. Daranno soddisfazioni alla società e a me. Sono sicuro. Questa - ha aggiunto - è una società particolare. Dall’esterno non si può immaginare. La lazialità se ti entra dentro ti rimane. Ora capisco cosa diceva Gregucci sulla lazialità, faticavo a capirlo, solo ora lo capisco benissimo. Questo è un gruppo che ha generosità, si allena bene, ti dà soddisfazione”.
Sul momento della squadra capitolina: “Abbiamo il problema del compimento, purtroppo questa mancanza è un qualcosa che non dipende dalla volontà dei ragazzi. Ci metto la mano sul fuoco. Se superiamo questo limite e ampliamo i minuti in cui giochiamo a questi livelli possiamo dire la nostra con tutti”.
Sul rapporto con Lotito: “Per sentirsi bene tutti i giorni bisogna lavorare per un “fondo” non è così bello come lavorare per una famiglia così. Raramente Lotito assume l’aria da presidente, molto spesso ti sembra di essere a cena con un amico. Questo ti fa stare bene e sento forti motivazioni. Ho bisogno di questo”.






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