Sarri: "Jorginho a Napoli l'avevo trovato un po' in bilico. Insigne non deve più staccare la spina"

Maurizio Sarri torna a parlare della sua esperienza al Napoli nella sua lunga intervista al Corriere dello Sport.
Nel corso della sua lunga invervista al Corriere dello Sport Maurizio Sarri ha trattato di diversi argomenti: "Jorginho? C’è stata la possibilità che venisse con me, che lavorasse ancora con me. Lui sa cosa chiedo, mi capisce al volo. L’avevo trovato a Napoli un po’ in bilico, ora il suo cartellino vale una tombola. E’ nel giro della Nazionale".
Un parere su Insigne: "Il miglior calciatore italiano. Oggi vince lui. La sua svolta? Semplice, crede in se stesso. Ora di più, sempre di più. Si è scrollato di dosso le incertezze e le paturnie di chi deve essere protagonista nella squadra della sua città. Se ci pensi, era questione di tempo. E non credo proprio che sia un problema di posizione: certo, se gioca più vicino alla prima punta inquadra la porta meglio perché ha la classe e i colpi. Ma lui può fare di tutto: lo avevo pensato trequartista, poi l’ho spostato come esterno offensivo. La tattica e la tecnica sono il pane, io sono sempre qui a insegnare, ma poi ci devi mettere qualcosa di tuo. L’ultimo passaggio è il dna che si sveglia e che ti urla “vai, spacca il mondo”. Questa è la sintesi di Lorenzo. Ora non deve più staccare la spina, ha inquadrato il problema e si è preso la ribalta, non soltanto quella del Napoli".
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