Sarri fa una battuta, ma il mondo del calcio "trema". Non lo fare, mister!

A lui e a tecnici come lui, auguriamo di restare quanto più a lungo possibile nel grande calcio perchè c'è bisogno di chi ci mette cuore, passione, schiettezza, studio
Solo una battuta quella di Sarri. "Smetto tra 5 anni", lo ha detto il mister in diretta ai microfoni della Rai in risposta ad uno scatenato Peppe Iodice il quale gli ha detto di essere preoccupato di perderlo sia ora, sia tra qualche anno. E così l'allenatore toscano lo ha rassicurato: "Tranquillo, tra qualche anno dico basta!". E' solo una battuta, certo, ma se uniamo i puntini come il famoso gioco della settimana enigmistica e ricordiamo quanto disse qualche giorno fa in relazione alla sua famiglia ("voglio un contratto importante, lo devo alla mia famiglia perchè non ci sono mai stato"), un po' di preoccupazione affiora. Non certo solo in chiave Napoli, ma soprattutto per il mondo del calcio il generale. Sarri è arrivato in Serie A tardi, ma è ancora molto giovane (ha 58 anni). A lui e a tecnici come lui, auguriamo di restare quanto più a lungo possibile nel grande calcio perchè c'è bisogno di chi ci mette cuore, passione, schiettezza, studio. Perchè c'è bisogno di chi non usa mezzucci e scorciatoie per arrivare. Perchè c'è bisogno di chi lavora sui dettagli, di chi non si appende a mega sponsor per dimostrare di saperci fare in panchina. De Laurentiis vorrebbe Sarri come Ferguson. Anche i tifosi. Altro che 5 anni, mister. Facciamo almeno 10. Un numero che a Napoli ha portato bene.







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