Sarri: "Ero incazzato, volevo spaccare tutto: i calciatori del Napoli piangevano"

L'ex allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, ha ricordato quanto accadde alla sua squadra: "Li vidi seduti sulle scale dell'hotel, piangevano".
Maurizio Sarri, a Napoli, non ha conquistato titoli, eppure è rimasto nel cuore di tantissimi tifosi. Il suo approdo alla Juventus è stato visto come una sorta di "tradimento" anche perché i sostenitori azzurri consideravano il mister uno di loro. Non a caso il toscano ha sempre dichiarato di avere tifato per il Napoli da bambino nonostante i suoi compagni di classe avessero altre preferenze. Ma a distanza di anni Maurizio Sarri si è detto profondamente pentito di quella sua scelta.
L'allenatore ex Lazio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Sera: "In Inter-Juventus, l'errore di Orsato fu clamoroso. Noi eravamo in ritiro in albergo: uscii dalla mia stanza incazzato nero, volevo spaccare tutto, ma dovevo tirare su di morale i ragazzi. Li vidi seduti sulle scale dell’hotel, piangevano. Era già troppo tardi: noi perdemmo con la Fiorentina e lo scudetto andò alla Juve".
Nessuna big italiana lo ha cercato, le parole di Sarri: "Si punta sui giovani, e va anche bene. Ma l’esperienza resta un valore, non va cestinata. Basta vedere l’età degli allenatori che quest’anno hanno vinto Conference, Europa e Champions League: 63, 66 e 65 anni. Non è un caso. Poi, certo, se nessuno mi ha cercato probabilmente è stato perché ho sbagliato anche io qualcosa, una riflessione intima va fatta".






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