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Sarri: "Ero del Milan, ADL decisivo! Il futuro, Reina, ed Ounas. Vi dico tutto"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Sarri: Ero del Milan, ADL decisivo! Il futuro, Reina, ed Ounas. Vi dico tutto

tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, è stato protagonista di una lunga ed interessante intervista rilasciate al Corriere della Sera. Ecco gli stralci più interessanti.


Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, è stato protagonista di una lunga ed interessante intervista rilasciate al Corriere della Sera. Ecco gli stralci più interessanti: "Scudetto? Troppo presto per dirlo, ma se tutti noi abbiamo deciso di continuare con il Napoli è perchè sappiamo di poter dare di più dello scorso anno. Non mi piace fare calcoli inutili, mi muovo sempre per logica e questa oggi mi dice che possiamo andare avanti meglio. Le gerarchie del campionato probabilmente cambieranno, le due milanesi non potevano stare a guardare ancora e si stanno attrezzando. Mi incuriosisce il lavoro che Spalletti farà all' Inter. A noi toccherà non farci trovare spiazzati. Sono permaloso? Va fatta una distinzione. Se arrivano da persone competenti che capiscono il tipo di lavoro che faccio, allora rifletto. Possono anche farmi male, ma ci stanno. Il mormorio di chi non mi conosce e non vive il mio mondo, mi scivola. Non credo di essere permaloso, almeno nel lavoro. Nella vita privata, lo riconosco, me la prendo"

"De Laurentiis?Il presidente va accettato per quello che è. Ho scelto di interpretare il suo modo di essere e ho capito che le sue reazioni sono momentanee. Basta lasciarlo sbollire e la scena cambia. Ho iniziato con lui in un momento in cui mi cercavano diverse squadre e quando tutto sembrava fatto col Milan, è stato lui a fare la scelta più rischiosa e mi ha voluto al Napoli. Anche io mi arrabbio? Succede quando non sono soddisfatto della prestazione, possiamo aver vinto o perso. La superficialità mi manda fuori di testa, ed è la cosa che più faccio fatica a perdonare a un mio calciatore. Ounas? L'ho visto in questi giorni, ha talento. Piano piano si dovrà abituare ai nostri schemi, ci vorrà tempo. Futuro Reina? Quando sono iniziate a circolare voci su di lui, molti giocatori mi hanno chiamato dalle vacanze, volevano notizie. Capisci così quanto Pepe sia un punto di riferimento per questo gruppo e anche per me. Il mio futuro all'estero?Mi piacerebbe. Se dovessi scegliere ora mi intrigano Spagna e Francia. Il calcio italiano? Siamo rimasti indietro. Andare a giocare all' estero è imbarazzante dal punto di vista delle strutture. Trovo inconcepibile che qui in Italia non vengano destinati soldi per migliorare i nostri strumenti di lavoro. Che i nostri campi siano i peggiori è un fatto oggettivo. Che il 98% dei giocatori si innervosisce a giocare alle 12.30, è una verità. Dico quel che penso, soprattutto dopo una vittoria. Senza retropensieri. Il giocatore che è cresciuto di più? Sono contento di tutti. Un nome? Insigne, nel suo ruolo il miglior giocatore italiano. Ad agosto giocherà l' Audi Cup contro Ancelotti, Simeone e Klopp. Chi mi incuriosisce di più? Il primo ha vinto tutto, il Cholo ha una filosofia di gioco opposta alla mia ma che gli ha consentito di fare grandi cose. Come personaggio mi intriga Klopp".


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