Sarri: "Chiedevo A, ma dovevo scegliere tra C e D". Il mister parla di Zielinski e non solo

L'allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, al termine del match perso contro la Fiorentina si è tolto più di un sassolino dalle scarpe.
Maurizio Sarri, al termine della gara della sua Lazio contro la Fiorentina, è apparso visibilmente contrariato. Più che la sconfitta, il tecnico è rimasto deluso dalla prova insufficiente della sua squadra. L'ex Napoli, in conferenza stampa, si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa. Queste le sue parole: "Mi sembra che la società a luglio sia stata chiara su chi faceva il mercato. Se io ti chiedo un giocatore che è A e mi fai scegliere tra C e D... Non è che ho fatto io il mercato".
Ma a chi si riferiva Maurizio Sarri? Non è un mistero che il tecnico avrebbe fatto carte false per tornare a lavorare con Piotr Zielinski. Ma il calciatore, come ha rivelato in più occasioni lo stesso presidente Claudio Lotito, ha detto di no alla proposta della Lazio.
Quanto all'attacco, Maurizio Sarri avrebbe accolto con piacere Domenico Berardi, ma il calciatore non si è mosso dal Sassuolo. In cabina di regia è arrivato Nicolò Rovella, ma a lungo si è ragionato di Samuele Ricci e Lucas Torreira. Probabilmente il tecnico non è stato accontentato.






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