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Sarnataro: "Ho un po' di cose da dire"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Sarnataro: Ho un po' di cose da dire
Immagine generata da intelligenza artificiale per AreaNapoli.it a scopo illustrativo

Il giornalista di Radio Marte, Dario Sarnataro, ha analizzato su Facebook l'attuale momento azzurro.


Il giornalista di Radio Marte, Dario Sarnataro, ha analizzato su Facebook l'attuale momento azzurro. "Ho un po' di cose da dire, a metà tra il cronista e il tifoso (del resto scrivo su facebook e mi piace confrontarmi con voi, non ho particolarità velleità giornalistiche qui). E' una sconfitta che può essere letta in più modi. Parto dalla prima, quella più severa: 1) Versione "severa": Il Napoli con maggiore ordine tattico, con meno errori clamorosi di concetto, individuali e tecnici e con una maggiore personalità (che però questo organico non ha nel suo Dna, eccetto Reina e un po' Insigne) avrebbe potuto pareggiare. Non è possibile commettere errori tattici del genere, non è possibile avere una fase difensiva molto approssimativa, per quanto contro una grandissima squadra come il Borussia. Nessuno ha commesso falli tattici nella fase iniziale dei contropiede dei tedeschi, indietreggiando (stile gol di Cassano) invece di "uscire". Non è possibile che Armero sbagli un passaggio del genere sul 2-1, aprendo il contropiede ai tedeschi, non è possibile che Higuain giochi sulle punte, scomparendo dalla scena solo per riapparire divorando il pareggio. Forse Benitez dovrebbe incidere di più sulla determinazione e sulla disciplina tattica del Napoli, che a un certo punto avrebbe dovuto alzare il baricentro e non schiacciarsi verso Reina, impauriti dalla forza (notevole) dell'attacco avversario. Il Borussia, squadra forte, tecnica e offensiva (da tempo allenata dallo stesso tecnico) ha segnato tuttavia su tre errori del Napoli: un rigore generoso ma per un abbraccio ingenuo di Fernandez, un contropiede nato su un cross sballato di Maggio e un altro per uno scellerato passaggio di Armero. Peccato davvero, perchè l'intensità stavolta c'è stata, qualche azzurro era in palla e probabilmente era meglio affidarsi dal 1' della ripresa a Insigne invece che a Pandev e/o Callejon. Peccato che questo Napoli non sappia difendersi, perchè questa era la gara della difesa e non dell'offesa. Peccato perchè il Napoli comunque sta disputando una più che buona Champions in un girone difficile, avendo un organico chiaramente lacunoso per reggere a certi livelli (in serie A per il primo posto, in Champions in girone infernale come questo). In tal senso, ma non mi soffermo sui nomi e sui ruoli (non sarebbe giusto dopo una sconfitta che ci può stare in casa dei vicecampioni d'Europa), sono per me (con grande modestia lo scrivo) inconcepibili alcune valutazioni tecniche date all'organico a inizio stagione per un Napoli che intende lottare per lo scudetto e giocare in Champions a certi livelli. Inconcepibili. Con due-tre puntelli diversi il Napoli avrebbe qualche punto in più in serie A e forse non avrebbe perso stasera (anche se con i se e con i ma non si fa la storia). 2) Versione "buonista": la sorte non è dalla parte del Napoli. Il calcio è quello che fa decidere all'arbitro di concedere un rigore per un fallo che in serie A (meno in Europa) è ripetuto decine e decine di volte in tutte le aree di rigore. Il calcio è quello che rende determinanti i centimetri: quelli che consentono alla mano destra del portiere tedesco, fortuitamente, di parare la conclusione di Higuain e quelli che invece non hanno consentito a Reina di chiudere le gambe sul 2-0 del Borussia un attimo dopo. Il calcio è anche quello che consente a Milan e a Juve probabilmente di passare il turno pur disputando gironi deficitari e non al Napoli con possibili 12 punti in 6 partite. 3) Versione da "tifosotto" polemico (perdonatemi, ja...) L'arbitro ha diretto in modo inconcepibile in Europa. Ha concesso un rigore molto generoso (allora Ogbonna su Higuain? C'erano due di rigori...), ha tartassato di cartellini gialli il Napoli per falletti (eccettuo quello di Albiol) e non ha mai censurato falli analoghi del Borussia. Poi, di colpo, nella ripresa ha concesso falli netti dei tedeschi e poi anche del Napoli senza mai ammonire: che direzione omogenea eh? Questo arbitro va ai Mondiali, ma dovrebbe sapere che per una pallonata in faccia (su Callejon) si può/deve fermare il gioco (cosa che non è accaduta) e non per un infortuniucolo di Mikytarian (quando ha invece fermato il gioco). Tuttavia con questo non voglio dire che l'arbitro ha inciso sul risultato. Vorrei anche vedere una squadra rabbiosa, ma non in falli ingenui o eclatanti ma facendo pressione sull'arbitro, strappando il pallone agli avversari che perdono inopinatamente tempo e facendosi rispettare. Ed invece no. Vorrei infine la dirigenza compatta al seguito della squadra in una gara e in un momento così delicati. E invece no. Vabbè, finisco qui, ribadendo però che il Napoli può migliorare, anche grazie ad interventi a gennaio (un esterno difensivo, un difensore, un centrocampista e un attaccante, quest'ultimo se possibile) e continuando in un progetto comunque serio e crescente come questo. L'obiettivo può/deve essere innanzitutto quello di arrivare nei primi 3 in A. Questo club comunque lotta per i primi posti in A e partecipa alla Champions con continuità, non bisogna dimenticarlo ed essere moderatamente soddisfatti del periodo storico (rapportato a molti altri più bui o anonimi). Quindi, al di là delle versioni, cerchiamo di essere sempre equilibrati da domani in poi (stasera è la sera degli sfoghi) per non produrre disfattismo ma critiche costruttive. Infine solidarietà massima ai 5mila napoletani che hanno sfidato crisi economica e freddo pur di stare al fianco del Napoli: complimenti! Ora però qualcuno rifletta, reagisca e intervenga, da Higuain a Benitez passando per la dirigenza. La stagione, sin qui positiva, può ancora esserlo ancora e forse anche di più... no?"


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