"Sarai il nuovo CT dell'Italia?": la reazione di Conte alla domanda di un detenuto a Poggioreale
Antonio Conte nel carcere di Poggioreale: il siparietto sulla Nazionale e il messaggio ai detenuti della Casa Circondariale di Napoli.

Una giornata emozionante: un confronto profondo, sincero, non senza qualche battuta. La visita di Antonio Conte al carcere di Poggioreale ha regalato al mister dei sorrisi da ricordare: è stato un dare e avere, tra "lezioni" reciproche e attimi di riflessione.
Conte ai detenuti di Poggioreale: "Non mollate mai"
Ha parlato di tanto, l'allenatore, nella sala della Casa Circondariale di Napoli "Giuseppe Salvia": la fatica come mezzo per riscattarsi e vincere anche nella vita, per superare ogni sconfitta; il credo che applica al campo ed alle sedute di allenamento, ma che può essere traslato nella quotidianità. "Vivere o morire", dice: è questo che si gioca ognuno di noi. Lo fanno i calciatori, ma vale pure per i detenuti. A loro, Conte lancia un messaggio chiaro: "Non mollare mai". Così ha fatto anche il piccolo Antonio, cresciuto in una frazione di Lecce non tra le migliori e diventato "grande" oltre ogni previsione.
La domanda sulla Nazionale spiazza Conte: "Non posso parlarne"
Con i detenuti, ha discusso di futuro. Il suo, non solo il loro. O meglio: un detenuto ci ha provato, ma senza grosso successo, quando ha chiesto al mister se davvero diventerà il prossimo CT della Nazionale Italiana. Sorpreso, Conte ha reagito con un sorriso e borbottando: "Non spossiamo, non posso...". Chi gli aveva fatto la domanda, a quel punto, si è scusato. Il tecnico non ne ha fatto un cruccio: "No, vabbè... Vabbè, non c'è problema, assolutamente...". Di fatto, però, non ha commentato.








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