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Sapete cosa pensava Chaplin di Totò? Lo raccontò Geraldine: "Io e mio padre pazzi di Napoli"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Sapete cosa pensava Chaplin di Totò? Lo raccontò Geraldine: Io e mio padre pazzi di Napoli

Totò e Chaplin, due figure inarrivabili del cinema mondiale, non si sono mai conosciuti, ma si stimavano reciprocamente. Le parole della figlia di Charlot.


Geraldine Chaplin, figlia del grande Charlot, venne a Napoli nel 2009 in occasione della Festa di Piedigrotta per ringraziare la città partenopea che dedicò un carro allegorico al suo capolavoro cinematografico, Tempi moderni. La donna, madrina di quella edizione, sfilò sul carro che rievoca il film del 1936, con le sue ruote e gli ingranaggi mangia-uomini. “Per me – disse Geraldine – è un’emozione fortissima, perché a Napoli sono stata diverse volte, ma mai in compagnia di papà. Così, oggi, finalmente, sarà come passeggiare insieme attraverso questa città che lui amava. Per lui Napoli era il cuore stesso dell’Italia, una nazione che gli piaceva tanto. Ogni volta che parlava di Napoli in famiglia, era solito toccarsi in petto e mimare un’espressione di commozione: e questo suo gesto, negli anni, era diventato per noi un vero e proprio tormentone. Papà - disse al quotidiano Il Mattino - è stato in città diverse volte, prima di conoscere mia madre, con la quale poi era solito andare a Capri. E, per il trasporto col quale parlava di Napoli, noi iniziammo addirittura a pensare che vi avesse lasciato un amore segreto”.


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Di Napoli Chaplin amava le canzoni. E ammirava anche Totò: “Papà lo ammirava molto – disse Geraldine – e, anzi, a volte ho avuto l’impressione che fosse persino un po’ geloso della sua bravura. D’altro canto, poi, anche Totò nutriva una grande ammirazione nei confronti di Charlot. Papà era pazzo pure di Sophia Loren mentre non riusciva proprio ad andare d’accordo col protagonista maschile, Marlon Brando. Sophia, d’altra parte, è una persona splendida, della quale anche io sono diventata amica: e a Ginevra c’incontravamo spesso”.


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“Per me - sottolineò Geraldine - Napoli è un colpo di fulmine senza fine. Ogni volta che la visito, ne resto letteralmente intossicata, in senso positivo. E’ un luogo che non può essere descritto compiutamente, perché quando poi lo visiti capisci che è un’altra cosa rispetto a qualsiasi racconto. In passato ci sono stata tre volte e la considero una città viva: terribile e magnifica, come tutte le città vive dovrebbero essere”. 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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