Santacroce: "Hamsik manca al Napoli! Milik? Lo marcherei facilmente. Sento Lavezzi, mi dice che..."

L'ex difensore: "Disertare il San Paolo per Napoli-Juventus? No, sono convinto che bisogna andare allo stadio per sostenere la squadra e i nostri colori".
Fabiano Santacroce, ex difensore del Napoli oggi calciatore del Cuneo, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione I Tirapietre, in onda tutti i lunedì dalle 21 alle 22.30 e condotta da Donato Martucci (Corriere del Mezzogiorno), Luca Cirillo (Areanapoli.it) e Lello Delgro: "Disertare il San Paolo per Napoli-Juventus? No, sono convinto che bisogna andare allo stadio per sostenere la squadra, i tifosi devono sostenere i nostri amati colori. Tra Malcuit e Hysaj chi mi assomiglia di più? Il primo, magari non ho le sue caratteristiche tecniche, ma mi assomiglia. Ero però bello tosto in campo e sono più forte io in chiave difensiva. Perchè non ho sfondato del tutto con la maglia del Napoli? Il mondo del calcio è influenzato da tante cose, e da tante persone sia leali che non leali. Ci possono essere tante situazioni che influenzano l’impiego o meno di calciatori".
Poi Santacroce ha aggiunto: "Penso che Ancelotti stia dando una grande impronta al Napoli. Passare da un allenatore schematico come Sarri ad uno così eclettico, non era facile. Ancelotti non ha nulla di schematico ma sta facendo un gran campionato. La Juventus è di un altro pianeta. Io un coppia con Koulibaly? Spettacolo, ma forse una coppia disordinata. Mi sarebbe piaciuto giocare accanto ad Albiol. Hamsik sta mancando a livello tattico. Un pezzo fondamentale anche in questa squadra. I movimenti che faceva Marek non erano finalizzati solo a prendere la palla, ma per smarcare un compagno. Fabian Ruiz in quel ruolo? E’ difficile sostituire Marek in quel ruolo. In mediana però abbiamo grande qualità e nel futuro potrebbero diventare fortissimi, ma manca l’esperienza per vincere il campionato. Ci saranno acquisti mirati, non penso che arriveranno giovani ma giocatori forti da subito. Ci manca solo l’esperienza per stare a livelli di una squadra che ha Cristiano Ronaldo in campo. Del Napoli chi sento ancora? Mi sento con Gargano, Hamsik, Lavezzi, con Maggio. Lavezzi parla di Napoli? Qualche volta si, mi dice che ha ricordi meravigliosi. Anche se a volte non lo capisco perchè parla bene il cinese, lui è sempre stato simile ad un cinese (ride, ndr). Dal 2008 a oggi il Napoli ha avuto una crescita costante, ma manca poco per diventare una squadra grandissima. E’ una realtà del calcio italiano. Milik difficile da marcare? Credo che io lo marcherei facilmente. E’ forte, ha sempre avuto una media gol pazzesca. Con il mio gioco d’anticipo ne avrebbe toccati pochi di palloni. La partita che ricordo con più affetto è quella con l’Inter che ci ha permesso poi di andare in Champions. Me la porto dentro. Ora mi dedico ai ragazzi. Mi sono stancato di vedere procuratori illudere e abbandonare i ragazzi. Io ne ho passate parecchie con i procuratori. Un ruolo siile prendendo pochi ragazzi e seguendoli seriamente".
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