Santacroce: "Giocavo con un difensore molto più forte di me, non aveva santi e smise. Il nome..."

Fabiano Santacroce, ex calciatore del Napoli, ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno ha raccontato alcuni momenti della sua carriera e il suo progetto.
Fabiano Santacroce, ex difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno ed ha parlato del suo progetto. "La mia agenzia? Sì, tutto è cominciato due anni fa. Al tavolo di un bar a Napoli con un mio ex compagno ai tempi del Como, Luca Di Mattia. Difensore fortissimo, molto più di me. Giocava poco, non aveva né soldi, né santi in paradiso. Smise presto. All’epoca gli dissi: se un giorno dovessi fare qualcosa nel calcio, il primo che chiamo sei tu. È andata così - racconta - lui ormai si occupava di altro: lavorava nei locali notturni. Ci siamo detti quella sera: cominciamo a girare tra i campi delle squadre giovanili e nelle scuole calcio, guardiamo noi i ragazzi in tutta Italia. Settantamila chilometri al mese da soli. Oggi c’è la Idv Management: abbiamo uno studio dove lavorano otto persone".
"I guadagni? Quello che basta per vivere bene e continuare a coltivare il nostro sogno. Non è il business che ci interessa. Forse continuo a commettere lo stesso errore? Vado controcorrente, ma resto così. È la mia forza e anche il mio orgoglio. Da ragazzino avevo pochissimi soldi e mi arrangiavo. Quelli che ho guadagnato, tantissimi - prosegue - li ho spesi e i soldi che avevo investito mi sono serviti per far fronte ai momenti di difficoltà. Quando giocavo a Parma stavo acquistando una casa, poco prima del fallimento del club. Bloccai il compromesso perché iniziavano a non pagarci gli stipendi".








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