Sansovini: "Vi racconto Mario Rui, un ragazzo cresciuto in fretta"

L'ex calciatore dello Spezia ricorda Mario Rui, con il quale ha condiviso più di un'avventura sportiva.
Mario Rui idolo dei tifosi del Napoli e punto di riferimento di Luciano Spalletti: dentro come fuori dal campo. Una crescita esponenziale, quella del terzino di nazionalità portoghese, giunto alla sua piena maturazione proprio alle dipendenze del coach di Certaldo. Arrivato in Italia nell'ormai lontano 2011, ha vestito prima le maglie di Gubbio, Spezia ed Empoli, per poi esplodere definitivamente in maglia azzurra. Impostosi in Toscana, è volato a Roma, dove - complice la sfortuna - ha passato più tempo in infermeria che in campo. Con lo stesso Spalletti a fargli da guida. I due, qualche stagione più tardi, si sono ritrovati in Campania. Ed il mister ne ha fatto il suo condottiero.
Per conoscere meglio l'esterno lusitano, la redazione di Radio CRC ha contattato Marco Sansovini, suo ex compagno. "Ho un grandissimo ricordo di lui e di quando giocavamo insieme - ha ammesso l'ex attaccante spezzino - Ce la metteva tutta dall’inizio alla fine dell’allenamento. Si notava che fosse un giocatore di grandissima prospettiva. È un ragazzo che è cresciuto in fretta, fa i fatti e non le parole. Ha giocato con continuità in Serie A, poi è arrivato al Napoli dove viene riconosciuto come un leader e acquista sicurezza, avendo un’alternativa valida che può mettere pressione".






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