Sannino: "Strabiliante ciò che mi dicono i calciatori su Ancelotti! Carlo preso per non far rumore"

L'allenatore italiano ha raccontato alcuni interessanti retroscena ed analizzato il momento attuale della squadra partenopea.
Giuseppe Sannino ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Si gonfia la rete, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni: "Con Maurizio Sarri ho avuto qualche contatto lavorativo quando allenavo nelle serie minori, ci fu un passaggio di consegne. Carlo Ancelotti? Grande allenatore e grande uomo, i calciatori mi dicono di lui cose strabilianti. Sarri ha lasciato una traccia indelebile nel Napoli, ma il Napoli voleva fare il salto e tentare qualcosa di diverso dal bel gioco, perché Sarri in azzurro non ha vinto. Anche José Mourinho è un grande allenatore ma non vince da tempo. Ancelotti ha una grande scuola alle spalle, ottima esperienza nel gestire il gruppo. Sarri è l'opposto, è maniacale, per lui la squadra deve girare in un unico modo e deve sapere sempre cosa fare.
Ancelotti lascia più libertà, i giocatori erano felici e contenti nelle prime interviste a Napoli perché si divertivano. Alla prima sconfitta, però, si guarda subito al passato e si storce un po' il naso. Ancelotti è una svolta. Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri hanno preso una scelta, quella di separarsi, r ora si deve guadare alla nuova strada, quella che si è deciso di intraprendere per mettere un titolo in bacheca. Ancelotti è stato preso per non fare troppo rumore nella piazza, ma anche per vincere".







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