Sampdoria, Ferrero shock: "Ricevute pallottole in casa. Anni fa mi volevano uccidere"

Ferrero ha inoltrato anche un messaggio per Garrone: "Non ti preoccupare, non c'entri niente e non hai fatto niente".
Massimo Ferrero, ex presidente della Sampdoria di cui è ancora socio di maggioranza, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva all'agenzia Lapresse. Queste le sue rivelazioni a dir poco scioccanti: "Pallottole? A casa mia, a Firenze, due tre anni fa ne è arrivata una e mi volevano uccidere. Un’altra è arrivata a casa mia a Roma e ultimamente è arrivata una pallottola con minacce a me e Garrone. Garrone ha fatto per dodici anni il presidente della Sampdoria e ha perso tantissimi soldi, si è offerto per darci una mano. Ma se noi andiamo da Garrone con la violenza…".
Poi ha aggiunto: "Io devo dirgli "Non ti preoccupare, non c’entri niente e non hai fatto niente". Ha speso 400 milioni per la Samp, l’ha salvata già dodici anni fa, si è offerto di salvarla adesso. Cerchiamo di dirgli grazie piuttosto. Cose del genere sono brutte. Non è calcio, non è sport. Ho denunciato tutti, chi mi minaccia, chi mi fa le pistole, chi mi dice che non devo andare a Genova. Si sono permessi di dire che a Genova la Digos mi deve fermare".
Infine ha concluso: "Forse dovrebbe farlo con loro, per non farli più entrare allo stadio. I tifosi della Sampdoria non sono tutti così, sono un po’ divisi. Perché sono amato da tutte le parti, a Roma, a Milano. La Sampdoria deve vivere, deve restare in Serie A. Io non c’entro niente, sto lì alla finestra a guardare ma non è ostaggio della famiglia Ferrero, guai a chi tocca la Samp".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
