Sala: "Dazn è una provocazione costruttiva. Gli italiani non hanno abbandonato il calcio"

Il consigliere di amministrazione di Mediaset, Stefano Sala, ha parlato di Dazn: "Non è vero che metà degli italiani hanno abbandonato il calcio".
Stefano Sala, amministratore delegato di Publitalia e consigliere di amministrazione di Mediaset, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Sole 24 Ore: "Dazn è una provocazione costruttiva per il nostro mercato. Innanzitutto è interessante notare l’asimmetria strabica degli osservatori. Un coro di critiche per l’unico operatore Ott che, oltre ad adeguarsi alle regole di emissione di un evento lineare come il calcio, si rende disponibile, da subito e in poche settimane, a rendere trasparenti e misurabili i propri ascolti. Per contro un totale silenzio nei confronti di chi, per propria legittima scelta, non sente uguale necessità".
"Aggiungo poi che la soluzione offerta da Dazn – sviluppata da un certificatore esterno, Nielsen, che include le misurazioni di Auditel per la validazione del profilo di ascolto e coviewing del primo schermo e contemporaneamente verifica il dato censuario rilevato da Dazn su tutti i device – è la migliore oggi praticabile nei tempi a disposizione. Per essere chiari: non è una currency, che è e rimane Auditel. È un sistema di misurazione con logiche trasparenti di costruzione, analizzabile con software di mercato, offerto agli operatori professionali cui si chiede, più che pregiudizievoli alzate di scudi, di provare a usarlo anche per migliorarlo. Non è vero che metà degli italiani hanno abbandonato il calcio: hanno cambiato modalità di accesso al calcio, ma sono rimasti attaccati al loro sport preferito, come lo sono sempre stati", ha aggiunto Sala.








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