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Sacchi: "Solo due squadre mi hanno impressionato. Napoli-Juve, prova verità per Spalletti"

L'ex tecnico ha parlato alla Gazzetta dello Sport: "La Juve è disorganica, mi è parsa demotivata e quando non c'è motivazione ci sono anche poche idee".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

31/08/2021 09:16 - Interviste
Sacchi: Solo due squadre mi hanno impressionato. Napoli-Juve, prova verità per Spalletti

Arrigo Sacchi, ex ct dell'Italia, protagonista di un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Senza i campioni si lavora con le idee, quelle non ti abbandonano mai. Il calcio è uno sport collettivo, non individuale. Si deve partire dal gioco, dal collettivo: se ce l'hai, sei a posto. Lukaku e Cristiano Ronaldo sono due fenomeni, non c'è dubbio. Ma con Ronaldo la Juve che cosa ha vinto in Europa? Niente. E allora? Se non hai le idee, o se non sai svilupparle, non vai lontano: potrai vincere in Serie A, perché le tue avversarie non hanno la tua potenza economica, ma in Champions no. L'Italia è un esempio da seguire: Mancini ha dettato una linea, l'ha seguita e ha convinto i giocatori ad andargli dietro. Mancini è la nostra speranza. Gli è stata utile l'esperienza all'estero: ha capito che attraverso la strategia si poteva abbandonare l'italico tatticismo e correre verso la bellezza". 

Sacchi ha poi aggiunto: "Finora ho visto due squadre che, per il modo di interpretare il calcio, sono più avanti delle altre: la Lazio di Sarri e il Milan di Pioli. La Lazio sta diventando un'orchestra dove tutti si muovono secondo lo spartito e seguendo il ritmo. Sarri è un grande stratega, ha commesso un solo errore: andare alla Juve, dove avevano idee diverse dalle sue. Il Milan è un collettivo: aggredisce, fa pressing, ha coraggio. Pioli ha messo il gioco al centro del progetto e si vede: contro il Cagliari ha dominato e non c'erano Donnarumma, Ibrahimovic, Calhanoglu, Kessie, Bennacer. C'è un'idea e tutti lavorano per metterla in pratica. Ora, però, non credano di essere arrivati". 


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Sacchi ha ulteriormente aggiunto: "La Juve è disorganica, mi è parsa demotivata e quando non c'è motivazione ci sono anche poche idee. Non so se abbiano subito la partenza di CR7, però so che si dovrà fare un lavoro in profondità. Va recuperato anche lo spirito combattivo che ha sempre caratterizzato i bianconeri. L'Inter di Simone Inzaghi? Lui è un bravissimo tecnico italiano. Non è mica un'offesa, significa che pensa molto alla fase difensiva e che spesso in fase di costruzione si trova con due o tre giocatori in meno. Perfetto per la Serie A, ma in Champions League serve un salto di qualità. Mourinho è un domatore di leoni. Ha conoscenze e ha esperienza. Sa gestire l'ambiente e si vede già a Roma. Spalletti è atteso dalla prova-verità contro la Juve a Napoli alla ripresa del campionato. Vedete, questo torneo è aperto: ci sono tanti contendenti per lo scudetto". 


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