Sacchi: "Napoli, giusto privilegiare la Champions. Ecco il mio consiglio ai tifosi partenopei"

L'ex allenatore del Milan e della Nazionale, Arrigo Sacchi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal in onda su Radio Kiss Kiss Napoli.
L'ex allenatore del Milan e della Nazionale, Arrigo Sacchi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal. "E' difficile, se non impossibile, che il Napoli contro la Lazio non sarà distratto dall'impegno di Champions contro il Manchester City. La Champions deve necessariamente avere più importanza rispetto al campionato per una serie di fattori: per la fama che puoi acquisire, per le esperienze e per i riscontri economici che ci sono. Ad ogni modo, in Italia se non arrivano i risultati sbaglierai sempre. Si può concorrere in tutte le competizioni avendo la possibilità valutare, giorno dopo giorno e attraverso l'occhio dell'allenatore e dello staff medico, quei giocatori che sono più affaticati dal punto di vista fisico e psicologico. Si può giocare anche ogni volta con gli stessi undici, lo ha fatto anche Mourinho, altri invece hanno cambiato, ma tutto dipende dallo stato psicofisico del calciatori. Oggi, nel Real Madrid, Mourinho ruota spesso i calciatori. Nel turnover non c'è una regola unica, contano il buon senso e l'occhio dell'allenatore, le capacità dei medici di aiutarlo in questo e anche la sincerità dei calciatori. Il Napoli sta pagando ciò che pagano tutti i club, anche quelle che sono abituate a partecipare da trent'anni alla Coppa dei Campioni. Ma gli azzurri pagano anche qualcosa in più perché è evidente che i giocatori non sono avvezzi all'emotività che queste competizioni ti richiedono. Napoli-Lazio? Sono due ottime squadre e con caratteristiche simili. Giocano entrambe un calcio dove il top è la capacità di ripartenza. La stessa cosa fa l'Udinese di Guidolin. Questo tipo di calcio in Italia paga, in Europa un po' meno. Mi auguro e spero che il Napoli, per l'impegno della società e la bravura di tecnico e giocatori, possa riuscire in un risultato fantastico, ossia quello di passare il turno Champions nel girone della morte. Dico ai tifosi azzurri di godersi questo Napoli a prescindere dal risultato. I giocatori partenopei hanno dato tantissimo finora sotto il profilo della serietà e delle capacità e meritano rispetto e ammirazione. L'Inter? Si trova in una situazione strana: ha calciatori troppo vecchi o troppo giovani. Manca, poi, una pianificazione a lungo termine. Quando vinci, in Italia il rapporto diventa meno professionale e più emotivo e dunque sembra di dover dare riconoscenza ai calciatori che hanno dato tanto. Così però si fa fatica a capire se questi giocatori siano arrivati al limite, non solo dal punto di vista fisico, ma anche motivazionale. Ecco perchè la situazione dell'Inter non è facile. Da noi si dice che squadra che vince non si cambia: io dico, al contrario, che squadra che vince si cambia, se si pensa che alcuni calciatori abbiano perso le motivazioni".







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