Sacchi: "Al gol di Kvara spaventai mia moglie. Sono 'pazzo' di due azzurri"
L'ex commissario tecnico della nazionale italiana, Arrigo Sacchi, espresse complimenti sinceri ai calciatori del Napoli.

Il Napoli dell'ultima stagione di Luciano Spalletti, quella che portò gli azzurri a vincere lo Scudetto, riuscì nella difficile impresa di mettere d'accordo un po' tutti. I veri sportivi italiani, non necessariamente tifosi dei partenopei, ammiravano in modo sincero le gesta dei campani.
Arrigo Sacchi, da sempre amante del bel calcio, parlò così nel corso di una intervista a Il Mattino: "Su un gol di Kvaratskhelia contro la Juve gridai. Mia moglie si stupì e si spaventò: Arrigo, che succede?, urlò. In Italia Luciano Spalletti è un'eccezione. Sta spiegando a tutti che la bellezza è un valore, non solo un sogno. Il 5-1 rifilato dal Napoli alla Juventus è lo specchio di quello che c'è stato".
"Da noi, tutti sono sempre confusi dal risultato, come se la prestazione non contasse nulla. Invece il Napoli unì le due cose. Perché non aveva l'ossessione della sindrome di Pollicino. In Italia quasi tutte le squadre mancano di stile, non hanno più un tratto distintivo e il pubblico non lo pretende. Ho cancellato la parola fortuna. Sa cosa sosteneva Seneca? La fortuna non esiste, è solo il talento che incontra l'opportunità. Sono colpito dalla forza di Lobotka e Kvara", le parole di Sacchi.
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